Scheda · Classifica e-commerce

bagaglio.it

https://bagaglio.it/
Posizione
66
Ranking
56
Categoria
tempo libero
Aggiornato il
3 ottobre 2026

bagaglio.it

Rilevamento del 03/10/2026. Punteggio: 56 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Fra i reparti aperti per guardare che cosa contengono, "Porte abiti", "Borse medico" e "Zaini Laptop" hanno mostrato merce dentro. Il reparto "Favoriti" ha mostrato una sola voce, "Protezione Acquirenti": non e' un articolo da vendere, e' una voce di servizio, quindi non la contiamo come merce. Non risulta nessun reparto vuoto fra quelli aperti.

I nomi dei prodotti letti sono scritti in modo leggibile: su 24 nomi letti, 0 (lo 0 per cento) sono fatti solo di codici o sigle di modello. Contengono parole che un cliente userebbe davvero quando cerca, come "portabiti", "zaino", "pelle", "cm". Questo conta perche' lo stesso testo del nome lo legge la ricerca del sito, lo legge Google e lo leggono i comparatori di prezzi: se il nome non contiene le parole che il cliente scrive, nessuno di questi tre lo trova.

Oltre al proprio sito, il negozio dichiara di vendere su Amazon. Raccoglie recensioni con Trusted Shops. La stessa descrizione di prodotto viaggia su tutti i canali che la leggono, quindi correggere quel testo una volta vale per tutti, e non correggerlo costa su tutti. Non risulta da questi dati se su Amazon venda direttamente il negozio o un rivenditore: qui non lo affermiamo.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' comparso nessun motore di ricerca esterno: la ricerca risponde con quello che la piattaforma offre di suo. Su 24 ricerche provate, 22 hanno dato risultati pertinenti, 2 hanno dato risultati sbagliati, e nessuna e' rimasta a vuoto. In pratica: chi cerca con le parole giuste trova quasi sempre qualcosa di sensato.

Il problema principale e' un altro. Quando la ricerca non capisce bene, non resta a mani vuote: riempie la pagina lo stesso. Cercando "borse mediche" il negozio mostra borse di marche di moda, non borse da medico. Cercando "20 cm" la pagina mostra risultati casuali, senza alcun legame con la richiesta. In tutti e due i casi il cliente vede una pagina piena di merce che non ha chiesto.

Le parole di controllo confermano che il catalogo la merce ce l'ha. "borsa" da sola trova migliaia di articoli, "trolley" da sola e' pertinente, "zaino" da sola e' pertinente. Quindi quando una ricerca composta come "borse mediche" sbaglia, non e' un buco di catalogo: e' la ricerca che non sa collegare le due parole. Fa eccezione "laptop" da sola, che risulta debole: mostra zaini e borse, non computer. Il menu del negozio ha pero' le voci "Zaini Laptop" e "Borse per Laptop": la parola sola non e' un prodotto, e da qui non si puo' dire altro.

Le prove

cercache cosa ottiene
"bagagli"pertinente, 46 prezzi in pagina, marche di valigie e bagagli
"trolley cabina 55 cm"pertinente, 57 prezzi in pagina, 1.316 articoli
"valigetta medico pelle 40 cm"pertinente, il primo risultato e' esattamente "VALIGETTA MEDICO PELLE 40 CM"
"vorrei uno zaino con lo spazio per il computer"pertinente, 856 articoli, marche note per zaini con scomparto computer
"mi serve un porta abiti da viaggio"pertinente, 2 articoli di borse per indumenti
"trolley cabina 55 cn"pertinente, la ricerca perdona il refuso "cn" per "cm"
"zaino lapto"pertinente, la ricerca perdona il refuso "lapto" per "laptop"
"borse mediche"sbagliato, mostra borse di moda, non borse mediche
"20 cm"sbagliato, risultati casuali, la ricerca non sa che farsene di una misura da sola
"trolley" (controllo)pertinente, e' il prodotto principale del negozio
"borsa" (controllo)pertinente, migliaia di articoli
"laptop" (controllo)debole, mostra zaini e borse, non laptop

Il conto

Le ricerche che sbagliano non lasciano la pagina vuota: mostrano merce che non c'entra. Il cliente che ha cercato "borse mediche" e si vede borse di moda o se ne va, o compra la cosa sbagliata e poi la rende. In tutti e due i casi il negozio paga: la visita persa nel primo caso, il reso nel secondo. Non abbiamo modo di tradurre questo in euro con i dati che abbiamo, e non lo facciamo.

Il dato certo e' che 2 ricerche su 24 hanno dato risultati sbagliati, e che in nessun caso la pagina e' rimasta vuota. Il costo non e' quindi "il cliente non trova niente": e' "il cliente trova la cosa sbagliata e non se ne accorge subito".

Il punteggio

vocepunti
copertura20
lingua del cliente20
tolleranza e forma10
governo dei risultati6
impianto0
totale56 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 25 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non sono verificabili dall'esterno. Questi punti potrebbero alzare il totale, ma solo guardando dentro il negozio.

Che cosa si puo' fare

  1. Far capire alla ricerca le due parole insieme, non solo una alla volta. Oggi "borsa" da sola funziona e "borse mediche" no. Il primo intervento e' insegnare alla ricerca a collegare le parole composte, cosi' "borse mediche" porta al reparto "Borse medico" invece che alle borse di moda.
  1. Quando una ricerca non trova la cosa giusta, dirlo. Invece di riempire la pagina con risultati casuali come su "20 cm", la ricerca dovrebbe mostrare un messaggio chiaro del tipo "non abbiamo trovato questo, ecco le categorie piu' vicine". Meglio una pagina onesta che una pagina piena di merce sbagliata.
  1. Sistemare le ricerche che sbagliano, partendo da quelle viste qui. "borse mediche" e "20 cm" sono due esempi concreti: si puo' controllare se ce ne sono altri simili e correggerli uno per uno.
  1. Tenere i nomi dei prodotti come sono. Sono gia' scritti bene, con le parole che i clienti usano. Lo stesso testo del nome serve a tutti i canali che lo leggono, quindi vale la pena non peggiorarlo.

È il tuo sito? Possiamo spiegarti come è stato misurato.

Chiedi informazioni