Scheda · Classifica e-commerce

avaredo.com

https://avaredo.com/
Posizione
523
Ranking
45
Categoria
casa e arredamento
Aggiornato il
5 ottobre 2026

avaredo.com

Rilevamento del 05/10/2026. Punteggio: 45 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio vende mobili in legno massello. I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono "Sedie", "Tavoli allungabili", "Vetrine e librerie" e "Acquista tavoli", e in tutti c'e' merce dentro: nessuno risulta vuoto, quindi non c'e' nessuna pagina vuota da segnalare come guasto. Le voci di menu del negozio sono Sedie, Sedie sala da pranzo, Sgabelli, Crea la tua sedia, Vedi tutto, Tavoli, Tavoli da soggiorno, Tavoli allungabili, Tavoli rotondi, Tavolini salotto, Crea il tuo tavolo, Mobili, Credenze, Mobili TV, Vetrine e librerie, Crea il tuo mobile, Instagram, WhatsApp.

I nomi dei prodotti sono descrittivi: contengono il tipo di mobile, il materiale e spesso la misura, per esempio "Sedia da pranzo imbottita in tessuto verde e legno massello di rovere naturale Mevis" oppure "Tavolo rotondo allungabile 120-220 cm in legno massello di rovere naturale Nico Cortona". Su 49 nomi di prodotto letti dai reparti, 9 (il 18%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello, per esempio "Armonia", "Sonata", "Novita'", "Cortona". Un nome cosi' fatto non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti, e se non contiene la parola "sedia" o "tavolo" nessuno ci arriva cercando.

Oltre al proprio sito, il negozio e' presente su Instagram e WhatsApp, le due voci esterne che compaiono nel menu. Sono canali che leggono lo stesso testo del prodotto, quindi correggere quel testo una volta vale per tutti, e non correggerlo costa su tutti. Se venda anche altrove non e' scritto nei dati, e non lo affermo.

Che cosa succede oggi

Nel traffico non e' stato visto nessun motore di ricerca: risponde la ricerca nativa della piattaforma. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' 191 millisecondi, quindi la risposta e' rapida.

Il fatto principale e' che la ricerca funziona bene quando il cliente sa gia' che cosa cercare, e meno bene quando cerca come parla. Le ricerche semplici e quelle di due o tre parole trovano quasi sempre: "sedie" da 58 risultati, "tavolo allungabile" da 39, "libreria rovere" da 98, "sgabello imbottito 70 cm" da 2 risultati centrati. Anche le frasi discorsive se la cavano: "mi serve una sedia comoda per la sala da pranzo" porta 33 risultati con le sedie imbottite in cima.

I problemi sono altrove. La ricerca "mobili" da 63 risultati ma mescola mobili porta TV e tavoli non pertinenti. La ricerca "scaffale" da 19 risultati ma mostra librerie e credenze, non scaffali. La ricerca "20 cm" da 137 risultati e mostra tavoli e sedie, non prodotti da 20 centimetri. La ricerca "strisce led adesive" da 0 risultati, ed e' corretto: il negozio vende mobili in legno, non illuminazione.

Le parole di controllo chiudono il dubbio piu' importante. "sedia" da sola trova 130 risultati, "tavolo" 137, "libreria" 56, "vetrina" 68, "legno" 128, "rotondo" 25: tutte pertinenti. Il catalogo quella merce ce l'ha, e la ricerca la sa trovare quando la parola e' quella giusta.

Le prove

cercache cosa ottiene
"sedie"58 risultati, sedie da pranzo in legno massello in cima
"tavoli"140 risultati, tavoli da pranzo allungabili in cima
"mobili"63 risultati, mobili porta TV ma anche tavoli non pertinenti
"libreria rovere"98 risultati, librerie in rovere corrispondenti
"sgabello imbottito 70 cm"2 risultati, sgabelli imbottiti alti 70 cm
"sedie per mangiare"15 risultati, sedie da pranzo corrispondenti
"mobile per la tv"33 risultati, mobile porta TV in cima
"scaffale"19 risultati, librerie e credenze ma non scaffali
"mi serve una sedia comoda per la sala da pranzo"33 risultati, sedie da pranzo imbottite in cima
"strisce led adesive"0 risultati, il negozio non vende illuminazione
"20 cm"137 risultati, tavoli e sedie, nessun prodotto da 20 cm
"sedia" (controllo)130 risultati, sedie da pranzo corrispondenti

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno. In questo rilevamento le ricerche vuote sono zero. Le ricerche deboli sono 2 su 20, quelle sbagliate 1 su 20, e una ricerca su 20 e' fuori catalogo perche' il negozio quella merce non la vende.

Il dato che pesa di piu' e' un altro: 19 ricerche su 20 potevano essere soddisfatte dal catalogo. La merce c'e', e la ricerca non sempre la mostra. Non ci sono cifre di fatturato in questi dati e non ne invento: quello che i dati dicono e' questo.

Il punteggio

vocepunti
copertura16
lingua del cliente15
tolleranza e forma5
governo dei risultati6
impianto3
totale45 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: quello che non si vede dall'esterno non viene assegnato. In questo rilevamento i punti non verificabili dall'esterno sono 22 su 100, e riguardano l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei prodotti che oggi sono solo un nome di modello. I 9 nomi muti su 49 vanno completati con la parola che il cliente scriverebbe: "Sedia Armonia" invece di "Armonia", "Tavolo Cortona" invece di "Cortona". E' lo stesso testo che leggono la ricerca del sito, Google, Instagram e WhatsApp, quindi si corregge una volta e vale ovunque.
  1. Collegare le parole dei clienti alle parole del negozio. Chi cerca "scaffale" vuole quello che il negozio chiama "libreria": oggi la ricerca non lo sa. Serve un elenco di sinonimi, cioe' le parole che i clienti usano e che il negozio non usa, tenuto aggiornato con le ricerche che non trovano niente.
  1. Guardare le ricerche larghe. "mobili" da 63 risultati mescolati: i mobili porta TV e i tavoli non pertinenti non dovrebbero stare insieme in cima. Vale la pena capire, con i dati interni, che cosa il cliente si aspettava di vedere per primo.
  1. Guardare le ricerche con un numero dentro. "20 cm" da 137 risultati generici: vale la pena capire, con i dati interni, che cosa il cliente stava cercando quando ha scritto solo una misura.

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