Scheda · Classifica e-commerce
alphafoods.it
https://alphafoods.it/- Posizione
- 646
- Ranking
- 47
- Categoria
- salute bellezza
- Aggiornato il
- 9 ottobre 2026
alphafoods.it
Rilevamento del 09/10/2026. Punteggio: 47 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il negozio vende integratori: proteine in polvere, collagene, magnesio, miscele per la colazione. I reparti aperti mostrano merce dentro. "Continuare a Piu' amati" ha 5 prodotti leggibili su 55 dichiarati, "Puro Collagene Esaurito Nuovo" ne ha 7 su 55, "Functional Mushrooms Esaurito" ne ha 7 su 55, "PRODOTTI" ne ha 1 su 55. Nessuno dei reparti aperti risulta vuoto, quindi non c'e' niente da segnalare come pagina vuota corretta.
I nomi dei prodotti sono scritti in modo molto diverso tra loro. Alcuni sono chiari e contengono le parole che un cliente userebbe: "Collagene marino", "Beauty Collagen", "Il Collagene Alpha al gusto di cioccolato". Altri sono descrizioni lunghe che non contengono il nome del prodotto: "Miscela per la colazione ricca di proteine a base vegetale con aggiunta di vitamine B6 e B12", "Polvere proteica vegetale con BCAA, creatina e dolcificante naturale", "Magnesio con biodisponibilita' ottimale da 6 diverse fonti naturali". Su 15 nomi letti dai reparti, 2 (13%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Gli esempi sono "Protezione Acquirenti" e "Magnesio con biodisponibilita' ottimale da 6 diverse fonti naturali".
Perche' conta: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori. E' lo stesso testo che leggono tutti.
Oltre al proprio sito, il negozio dichiara di vendere su Amazon e raccoglie recensioni con Trusted Shops. Sono canali che leggono lo stesso testo del prodotto, quindi correggere quel testo una volta vale per tutti, e non correggerlo costa su tutti.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non si vede nessun motore di ricerca esterno: la ricerca risponde da sola, senza servizi di terze parti. La chiamata di ricerca impiega 63 millisecondi in mediana, quindi e' veloce. Il problema non e' la velocita': e' che cosa restituisce.
Quando il cliente cerca con parole semplici e precise, la ricerca funziona. "proteine" trova proteine vegane in polvere, "collagene" trova integratori di collagene, "shaker" trova Alpha Shaker. Anche le ricerche a due parole funzionano bene: "collagene marino" trova esattamente collagene marino, "proteine vegetali cioccolato" trova Proteine Vegane - Cioccolato.
Il guasto comincia quando il cliente aggiunge dettagli. "proteine vegane senza zuccheri 500g" mostra proteine vegane ma non specifica senza zuccheri ne' il formato 500g. "collagene idrolizzato in polvere 300g" mostra collagene in polvere ma non idrolizzato ne' il formato 300g. "integratore magnesio e potassio 60 capsule" mostra magnesio ma non potassio ne' il formato capsule 60. Le parole di controllo confermano che il catalogo ha la merce: "vegane" da sola e' pertinente, "marino" da sola e' pertinente, "polvere" da sola e' pertinente, "vegetali" da sola e' pertinente. Quindi il catalogo i prodotti li ha, e la ricerca non li sa trovare quando il cliente li descrive con piu' parole.
Il caso piu' grave riguarda le ricerche scritte come le farebbe una persona. "ho bisogno di qualcosa per rinforzare capelli e unghie", "cosa posso prendere per la pelle e le rughe", "dopo i pasti mi sento gonfio, avete qualcosa" sono tutte classificate come sbagliate: la pagina dichiara 55 risultati ma mostra il messaggio che la ricerca non ha prodotto alcun risultato. E' un caso anomalo: la pagina dice due cose opposte nello stesso momento, e non e' chiaro se il guasto sia nel conteggio o nella visualizzazione. Va detto che queste tre ricerche erano state classificate come vuote in una prima lettura e poi ricontrollate: la misura su questo punto non e' del tutto stabile. Quello che resta fermo e' che il cliente vede una pagina vuota mentre il negozio dichiara di avere 55 prodotti. Questo non e' un buco di catalogo: e' un guasto della ricerca.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "proteine" | pertinente, 55 risultati dichiarati, proteine vegane in polvere |
| "collagene marino" | pertinente, 55 risultati dichiarati, primo risultato esatto |
| "proteine vegane senza zuccheri 500g" | debole, 55 risultati dichiarati, manca senza zuccheri e formato 500g |
| "collagene idrolizzato in polvere 300g" | debole, 55 risultati dichiarati, manca idrolizzato e formato 300g |
| "integratore magnesio e potassio 60 capsule" | debole, 55 risultati dichiarati, manca potassio e formato capsule 60 |
| "beauty drink" | debole, 10 prezzi in pagina, mostra collagene e integratori per bellezza, non una bevanda pronta |
| "integratore per capelli" | debole, 55 risultati dichiarati, mostra collagene, non specifico per capelli |
| "frullato proteico" | debole, 55 risultati dichiarati, mostra proteine in polvere, non frullati pronti |
| "ho bisogno di qualcosa per rinforzare capelli e unghie" | sbagliato, 55 risultati dichiarati ma la pagina mostra nessun risultato |
| "cosa posso prendere per la pelle e le rughe" | sbagliato, 55 risultati dichiarati ma la pagina mostra nessun risultato |
| "dopo i pasti mi sento gonfio, avete qualcosa" | sbagliato, 55 risultati dichiarati ma la pagina mostra nessun risultato |
| "500g" | debole, 55 risultati dichiarati, non e' chiaro se siano da 500g |
Il conto
Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno. Su 25 ricerche osservate, 15 sono pertinenti, 7 deboli, 3 sbagliate, 0 vuote e 0 fuori catalogo. Tutte le 25 ricerche erano per merce che il catalogo poteva soddisfare: non c'e' nessun caso di cliente che cerca qualcosa che il negozio non vende.
Il dato piu' pesante e' quello delle 3 ricerche sbagliate: il cliente scrive una frase normale, la pagina dichiara 55 risultati e poi mostra il messaggio che non ha trovato niente. Non e' una stima di fatturato, e' quello che i dati dicono: tre clienti su venticinque hanno visto una pagina vuota mentre il negozio aveva la merce.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 8 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 47 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. In particolare non sono verificabili dall'esterno l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), se la descrizione di prodotto entri nella ricerca (5 punti), la ricerca per significato (4 punti) e eventuali residui di prova nell'indice (2 punti).
Che cosa si puo' fare
- Far funzionare le ricerche scritte come frasi normali. Oggi "ho bisogno di qualcosa per rinforzare capelli e unghie" mostra una pagina vuota mentre il negozio dichiara 55 risultati. E' il guasto che costa di piu' perche' colpisce il cliente che non sa il nome del prodotto e sta solo descrivendo il suo problema.
- Insegnare alla ricerca a riconoscere gli attributi dentro le richieste lunghe. "senza zuccheri", "500g", "300g", "60 capsule", "idrolizzato" sono parole che il cliente scrive e che oggi la ricerca ignora. Le parole di controllo dimostrano che la merce c'e': "vegane", "marino", "polvere", "vegetali" da sole danno esito pertinente.
- Riscrivere i nomi dei prodotti che non contengono nessuna parola da cliente. I due casi trovati sono "Protezione Acquirenti" e "Magnesio con biodisponibilita' ottimale da 6 diverse fonti naturali". Un nome leggibile serve alla ricerca del sito, a Google, ad Amazon e ai comparatori insieme, quindi si corregge una volta e vale su tutti i canali.
- Aggiungere le parole che i clienti usano davvero, come "beauty drink", "frullato proteico", "integratore per capelli". Oggi queste ricerche danno risultati deboli: mostrano prodotti vicini ma non quello che il cliente intendeva.
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