Scheda · Classifica e-commerce

almamedical.net

https://almamedical.net/
Posizione
257
Ranking
53
Categoria
salute bellezza
Aggiornato il
6 ottobre 2026

almamedical.net

Rilevamento del 06/10/2026. Punteggio: 53 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio vende materiale per lo studio dell'anatomia e per l'ambulatorio medico. I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "ANATOMIA UMANA", "SCHELETRI E TESCHI", "SECCHI PORTARIFIUTI" e "Lista dei desideri". In ognuno di questi il rilevamento ha letto un prodotto. Non si sa da questi dati quanti prodotti contenga ciascun reparto: quello che si vede e' che la merce c'e' e che le pagine si aprono.

I nomi dei prodotti sono scritti in modo tecnico e ordinato, con la categoria e la misura: "bacinella reniforme in acciaio inox", "bollitore a fiamma viva", "torso umano", "scheletro umano". E' un modo di scrivere corretto per chi gia' sa che cosa cerca, ma un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti, quindi vale la pena scriverlo pensando a chi lo digita.

Oltre al proprio sito il negozio dichiara di vendere su Trovaprezzi. Non risulta da questi dati se venda anche altrove, e non lo si afferma. Il punto pratico e' che la stessa descrizione di prodotto viaggia su tutti i canali: correggerla una volta vale per tutti, non correggerla costa su tutti.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio risponde in tempi rapidi: la chiamata di ricerca vista nel traffico ha impiegato 444 millisecondi. Su 25 ricerche provate, 18 sono pertinenti, 4 deboli, 3 sbagliate, nessuna vuota. Il problema non e' che la ricerca non trovi niente: e' che quando il cliente scrive una frase intera, o una misura precisa, la ricerca restituisce un numero enorme di prodotti generici invece di stringere sul prodotto giusto. Cercando "torso umano 50 cm" il negozio risponde con 830 risultati e mette davanti un torso che non e' da 50 cm; cercando "scheletro umano 180 cm" ne restituisce 685, senza che la misura venga rispettata. Il cliente che ha scritto una misura la misura non la vede rispettata.

Il caso piu' netto e' quello delle frasi discorsive. Chi scrive "mi serve un cuore per spiegare agli studenti" non ottiene un cuore anatomico ma prodotti del marchio CA-MI e un predellino. Chi scrive "testa" ottiene test diagnostici e fonendoscopi invece di teste o modellini anatomici. Chi scrive "pancia" ottiene un bisturi panciuto e una panca per spogliatoio. Per "cuore" la parola di controllo conferma che il prodotto esiste in catalogo: "cuore" da solo trova 7 risultati pertinenti, quindi la ricerca non lo raggiunge quando la parola e' dentro una frase. Per "testa" e "pancia" i dati non dicono se il prodotto esista in catalogo: non ci sono parole di controllo per queste due, e le ricerche stesse restituiscono prodotti diversi da quelli cercati. Il dubbio resta aperto solo dove i dati non lo chiudono.

Il lato positivo e' che il catalogo c'e'. Le parole di controllo lo dimostrano: "scheletro" da solo trova 26 prodotti, "bacinella" ne trova 12, "bollitore" 6, "torso" 12, "modello" 261, "umano" 96. Questo significa che quando la ricerca non trova un prodotto composto, la colpa non e' del catalogo ma di come la ricerca legge la frase. E' la prova piu' importante di questo rilevamento, e va letta cosi': la merce c'e', la ricerca non la sa raggiungere con le parole del cliente.

Le prove

cercache cosa ottiene
"anatomia"137 risultati, modellini anatomici e scheletri pertinenti
"scheletri"26 risultati, scheletri anatomici corrispondenti
"bacinella reniforme acciaio"4 risultati, bacinelle reniformi in acciaio inox
"bollitore a fiamma viva"2 risultati, bollitori a fiamma viva
"torso umano 50 cm"830 risultati, un torso ma non da 50 cm, piu' prodotti non pertinenti
"scheletro umano 180 cm"685 risultati, scheletri umani ma senza la misura richiesta
"testa"307 risultati, test diagnostici e fonendoscopi invece di teste o modellini
"pancia"2 risultati, un bisturi panciuto e una panca per spogliatoio
"mi serve un cuore per spiegare agli studenti"611 risultati, prodotti CA-MI e un predellino, non un cuore anatomico
"cerco una bacinella per il medico"1471 risultati, bacinelle reniformi ma non in evidenza
"scheltro umano"96 risultati, scheletro umano e cranio: l'errore di battitura non blocca
"scheletro" (controllo)26 risultati, scheletri anatomici: il prodotto esiste in catalogo

Il conto

Le ricerche a vuoto qui non ci sono: nessuna delle 25 provate ha restituito zero risultati. Il costo, in questo negozio, non e' la ricerca che non trova niente ma la ricerca che trova troppo. Chi scrive "torso umano 50 cm" e riceve 830 prodotti deve scorrere, confrontare, cercare a occhio la misura giusta: e' tempo che il cliente spende e che spesso non spende fino in fondo. Chi scrive "mi serve un cuore per spiegare agli studenti" e vede prodotti CA-MI e un predellino non ha nessun motivo di pensare che il cuore ci sia, anche se c'e'. In tutti questi casi il cliente se ne va senza comprare, e il negozio non lo sa perche' la ricerca ha risposto "qualcosa". I dati non dicono quanto fatturato si perde, e non lo si stima: dicono che su 25 ricerche provate 4 sono deboli e 3 sono sbagliate, cioe' 7 ricerche su 25 hanno ricevuto una risposta che non aiutava a trovare il prodotto.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma20
governo dei risultati0
impianto6
totale53 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non si puo' giudicare. Il punteggio reale potrebbe essere piu' alto o piu' basso: da fuori non si sa.

Che cosa si puo' fare

  1. Far leggere alla ricerca le frasi intere, non solo le parole singole. Oggi "mi serve un cuore per spiegare agli studenti" restituisce prodotti CA-MI e un predellino, mentre "cuore" da solo trova 7 risultati pertinenti: la frase lunga non porta al prodotto che la parola singola raggiunge. E' l'intervento con l'effetto maggiore, perche' tocca tutte le ricerche discorsive in una volta.
  1. Far rispettare le misure. Chi scrive "50 cm" o "180 cm" vuole quella misura: oggi la ricerca restituisce centinaia di prodotti e la misura non viene usata per stringere. Va fatto in modo che un numero seguito da "cm" restringa i risultati invece di allargarli.
  1. Controllare le tre parole che oggi sbagliano: "testa", "pancia" e le frasi con "cuore". Sono pochi casi ma sono quelli in cui il cliente riceve una risposta che lo confonde, ed e' il tipo di errore che fa perdere la fiducia nel negozio piu' di una ricerca vuota.
  1. Tenere d'occhio le ricerche deboli, quelle che restituiscono centinaia di risultati senza mettere davanti il prodotto giusto. Sono 4 su 25 e riguardano tutte misure o specifiche: e' li' che si perde il cliente che sa gia' che cosa vuole.

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