Scheda · Classifica e-commerce

abiby.it

https://abiby.it/
Posizione
548
Ranking
42
Categoria
salute bellezza
Aggiornato il
4 ottobre 2026

abiby.it

Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 42 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio vende cosmetici e prodotti di bellezza. Guardando dentro i reparti aperti, la merce c'e': nel reparto "Beauty Box" c'e' la box del mese, in "Vedi tutti - Labbra" ci sono prodotti per le labbra, in "Sieri" c'e' un siero, in "Balsamo & conditioner" ci sono balsami per capelli. Nessuno dei reparti aperti risulta vuoto, quindi non c'e' nessuna pagina vuota da segnalare come guasto: la' c'e' merce e la pagina la mostra.

I nomi dei prodotti, pero', sono scritti in un modo che merita attenzione. Nei reparti aperti compaiono nomi come "SKIN SAPIENS", "KUESHI", "VITAMASQUES", "AVANT SKINCARE", "HEKATE": sono nomi di marca scritti tutti in maiuscolo, senza la parola che dice che cosa e' il prodotto. Un cliente che cerca "crema idratante" o "siero per il viso" non scrive mai "SKIN SAPIENS". Questo conta perche' il nome del prodotto e' lo stesso testo che leggono tre cose diverse: la ricerca dentro il negozio, Google, e i siti che confrontano i prezzi. Se il nome non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe, nessuno dei tre lo trova. Correggere quel testo una volta vale per tutti e tre.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio risponde, e risponde in fretta: il tempo mediano di una chiamata e' 440 millisecondi. Nel traffico osservato non e' comparso nessun motore di ricerca esterno: le ricerche sono state servite da qualcosa che risponde dentro il negozio, ma da fuori non si puo' dire che cosa sia. Su 25 ricerche provate, 18 hanno dato risultati pertinenti, 4 sono state deboli, 3 sbagliate e nessuna e' rimasta completamente vuota. Detto in parole povere: nella maggior parte dei casi il cliente trova qualcosa di sensato, ma in un caso su cinque circa quello che trova non e' quello che cercava.

Il problema piu' chiaro si vede quando il cliente scrive una frase intera, come farebbe parlando. Alla ricerca "cerco un olio per capelli crespi" il negozio ha mostrato shampoo doposole e un profumo. Alla ricerca "avete qualcosa per le occhiaie" ha mostrato un balsamo doposole e un manicotto tonificante. In nessuno dei due casi il cliente ha ricevuto quello che aveva chiesto. E' lo stesso tipo di errore, e si ripete ogni volta che la richiesta e' scritta come una frase invece che come due parole secche.

C'e' anche un caso che sembra un buco di catalogo e non lo e'. Alla ricerca "30 ml" il negozio ha restituito cinque risultati generici, nessuno dei quali con quella quantita' in evidenza. Ma "30 ml" non e' un prodotto: e' una misura, e da sola non identifica niente. Per capire se un prodotto manca davvero, si guarda la parola di controllo, cioe' la parola sola presa da una ricerca piu' lunga. Le parole di controllo provate dicono tutte la stessa cosa: "siero", "tonico", "olio", "maschera", "crema" e "patch", cercate da sole, trovano tutte prodotti pertinenti. Quindi il catalogo quella merce ce l'ha, e quando una ricerca composta come "olio capelli 100 ml" o "crema corpo 200 ml" da' risultati deboli, il problema non e' la merce assente: e' la ricerca che non sa mettere insieme le parole.

Le prove

cercache cosa ottiene
"make up"pertinente: palette, eyeliner, cipria, bronzer, rossetto
"olio corpo"debole: scrub e doposole, non un olio corpo
"crema corpo 200 ml"debole: creme corpo presenti, formato 200 ml non indicato
"vorrei una crema idratante per il viso"debole: prima dice "Nessun risultato", poi suggerisce una crema
"cerco un olio per capelli crespi"sbagliato: shampoo doposole e profumo
"avete qualcosa per le occhiaie"sbagliato: balsamo doposole e manicotto tonificante
"mi serve un siero per i capelli"debole: prima "Nessun risultato", poi suggerisce un siero
"30 ml"sbagliato: cinque risultati generici, nessuno con quella quantita'
"siero capeli"pertinente: trova i sieri per capelli nonostante il refuso
"patch occhi idratanti e defaticanti"pertinente: primo risultato esatto
"siero" (controllo)pertinente: sieri per capelli e viso
"olio" (controllo)pertinente: un olio per capelli

Il conto

Quello che i dati dicono e' questo: su 25 ricerche, 3 hanno portato il cliente su prodotti che non c'entravano con quello che aveva chiesto, e 4 hanno dato risultati deboli, cioe' vicini ma non giusti. In quei casi il cliente ha cercato qualcosa e ha ricevuto qualcos'altro. Non si puo' dire quanto fatturato si perde, perche' i dati non lo dicono. Si puo' dire che ogni ricerca sbagliata e' un cliente che aveva gia' deciso che cosa voleva e non l'ha trovato.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma15
governo dei risultati0
impianto0
totale42 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: i punti che il rilevamento non ha potuto verificare dall'esterno non vengono assegnati. Per esempio non si puo' vedere dall'esterno se i filtri che compaiono nelle pagine di ricerca siano utili, leggibili o ordinati bene, ne' se la ricerca tenga conto del significato delle frasi. Questi punti non sono un giudizio negativo: sono solo cose che il rilevamento non ha potuto guardare.

Che cosa si puo' fare

  1. Sistemare i nomi dei prodotti. Oggi molti nomi sono solo la marca in maiuscolo, come "SKIN SAPIENS" o "HEKATE". Aggiungere al nome la parola che dice che cosa e' il prodotto, per esempio "SKIN SAPIENS crema viso idratante", fa si' che la ricerca del negozio, Google e i comparatori trovino quel prodotto. E' un intervento che si fa una volta e vale su tutti i canali che leggono lo stesso testo.
  1. Fare in modo che la ricerca regga le frasi scritte come si parla. Oggi "cerco un olio per capelli crespi" porta a un profumo. Il cliente sta chiedendo un olio per capelli, e la ricerca deve rispondere con quello. E' l'intervento che recupera le ricerche scritte in modo discorsivo, che sono quelle dei clienti meno esperti.
  1. Fare in modo che quando la ricerca non trova niente, mostri subito i prodotti giusti invece di dire "Nessun risultato" e poi suggerirli piu' sotto. E' successo con "vorrei una crema idratante per il viso" e con "mi serve un siero per i capelli": il prodotto c'era, ma il cliente lo ha visto solo dopo il messaggio di errore.
  1. Controllare le ricerche che oggi danno risultati sbagliati, come "avete qualcosa per le occhiaie", e assicurarsi che portino a prodotti per le occhiaie. Sono pochi casi, ma sono quelli in cui il cliente ha chiesto una cosa precisa e ha ricevuto qualcosa di completamente diverso.

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