Scheda · Classifica e-commerce

1000lenti.it

https://1000lenti.it/
Posizione
253
Ranking
49
Categoria
salute bellezza
Aggiornato il
3 ottobre 2026

1000lenti.it

Rilevamento del 03/10/2026. Punteggio: 49 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il catalogo e' fatto di lenti a contatto e di liquidi per la loro cura. Le aree che ho potuto aprire e leggere contengono merce: "Lenti quindicinali", "Dailies" e "Soluzioni uniche" hanno prodotti dentro. Le altre voci che compaiono nel menu ("Consegna rapida con corriere", "Diventa nostro partner", "Panoramica", "Profilo personale", "Indirizzi") non sono scaffali di prodotto: sono pagine di servizio o aree personali, e non le conto come falle.

I nomi dei prodotti, pero', non sempre sono scritti come li scriverebbe un cliente. Sui nomi letti, alcuni non contengono nessuna parola che un cliente userebbe: sono codici e nomi di modello. Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta da questi dati che venda anche altrove, e l'assenza da questo elenco non e' una prova del contrario.

Che cosa succede oggi

La ricerca del sito, quando il cliente scrive una parola sola o una frase breve e centrata, funziona bene: "liquidi", "giornaliere", "mensili", "lenti a contatto", "lenti usa e getta" portano tutti a risultati pertinenti. Anche le ricerche con un errore di battitura vengono capite: "lenti giornaliere toriche" e "soluzione unica sensitive" trovano quello che il cliente cercava. Questo e' il punto di forza del negozio.

Il problema compare quando il cliente aggiunge un dettaglio in piu' alla ricerca. "lenti giornaliere toriche 30 pezzi", "lenti quindicinali toriche 6 pezzi" e "lenti giornaliere multifocali 90 pezzi" non trovano niente, e la pagina lo dice apertamente. Ma le parole di controllo mostrano che la merce esiste: "toriche" da sola porta a 38 prezzi in pagina, "quindicinali" da sola a 16, "giornaliere" da sola a 42. Quindi il catalogo ha le lenti toriche, quindicinali e giornaliere: e' la ricerca che, appena il cliente aggiunge "6 pezzi" o "90 pezzi", non le sa piu' trovare. Non e' un buco di catalogo, e' un guasto della ricerca.

Lo stesso vale per le ricerche scritte come si parla. "mi servono le lenti per vedere da lontano", "quanto costano le lenti che si cambiano ogni giorno" e "cerco lenti per astigmatismo che si portano un mese" non trovano niente. Anche qui le parole di controllo chiudono il dubbio: "sferiche" da sola porta a 41 prezzi in pagina, "giornaliere" a 42, "toriche" a 38. La merce c'e', la ricerca in linguaggio naturale no.

Le prove

cercache cosa ottiene
"lenti"pertinente, 40 prezzi in pagina
"toriche"pertinente, 38 prezzi in pagina
"giornaliere"pertinente, 42 prezzi in pagina
"lenti giornaliere toriche 30 pezzi"vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati
"lenti quindicinali toriche 6 pezzi"vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati
"lenti giornaliere multifocali 90 pezzi"vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati
"mi servono le lenti per vedere da lontano"vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati
"quanto costano le lenti che si cambiano ogni giorno"vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati
"cerco lenti per astigmatismo che si portano un mese"vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati
"lenti giornaliere toriche"pertinente, 33 prezzi in pagina
"lenti usa e getta"pertinente, 38 prezzi in pagina
"lenti mensili per astigmatismo"pertinente, 30 prezzi in pagina

Il conto

Su 25 ricerche, 19 hanno dato risultati pertinenti e 6 sono finite a vuoto. Tutte e 25 le ricerche erano per merce che il catalogo poteva soddisfare: nessuna delle ricerche a vuoto riguardava un prodotto che il negozio non vende. Le ricerche a vuoto sono clienti che arrivano, cercano, non trovano e se ne vanno senza comprare: e' l'unico costo che questi dati mostrano, e non si traduce in una cifra di fatturato senza inventarla.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente10
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto6
totale49 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 25 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. Fra le cose che il rilevamento non ha potuto verificare ci sono l'utilita' dei filtri e la leggibilita' delle etichette nelle pagine di risultati, il comportamento della ricerca sulle descrizioni di prodotto, la ricerca per significato, eventuali residui di prova nell'indice e il tempo di risposta, che non e' stato misurabile.

Che cosa si puo' fare

  1. Far capire alla ricerca che "6 pezzi", "30 pezzi" e "90 pezzi" sono la stessa cosa della confezione, non un filtro che esclude tutto. Oggi "toriche" da sola porta a 38 prezzi in pagina, ma "lenti quindicinali toriche 6 pezzi" non trova niente: e' il primo intervento per effetto, perche' riguarda ricerche di clienti che sanno gia' che cosa vogliono.
  1. Insegnare alla ricerca a riconoscere le frasi scritte come si parla. "mi servono le lenti per vedere da lontano" e "cerco lenti per astigmatismo che si portano un mese" non trovano niente, ma la merce c'e'. Qui serve collegare le parole del cliente ("vedere da lontano", "si portano un mese") alle parole del catalogo ("sferiche", "mensili", "toriche").
  1. Riscrivere i nomi dei prodotti che non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe, cioe' quelli fatti solo di codici e nomi di modello. Aggiungendo le parole che il cliente usa davvero, questi prodotti diventano trovabili sia nella ricerca del sito sia su Google sia sui comparatori, con un solo intervento.
  1. Guardare dall'interno le pagine di risultati: nel rilevamento ne sono comparse 23 con filtri e 23 con risultati, ma dall'esterno non si vede se i filtri aiutano o confondono chi cerca. E' un lavoro da fare dentro il negozio, non da questi dati.

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