Scheda · Classifica e-commerce
yamamay.com
https://yamamay.com/- Posizione
- 20
- Ranking
- 60
- Categoria
- moda
- Aggiornato il
- 1 ottobre 2026
yamamay.com
Rilevamento del 01/10/2026. Punteggio: 60 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "WOMEN", "Discover", "Bikini Bottoms" e "NEW IN Fall Collection Discover Discover". In tutti e quattro il rilevamento ha letto prodotti. Gli altri tre reparti aperti, "Bras guide", "Find our stores" e "Cart", risultano vuoti: non contengono merce perche' non sono reparti di prodotto, ma una guida, una pagina di negozi e il carrello. La pagina vuota la' e' corretta e non la conto come falla.
Dai reparti aperti il rilevamento ha letto nomi di prodotto. Alcuni esempi: "Push up bra Lady Boss", "Chemise Lady Boss", "Brazilian briefs Lady Boss", "Pyjamas Harry Potter", "Multipack of two pairs of short socks - Harry Potter", "Swimsuit high briefs - Greta", "Brazilian costume - Marena II". Molti nomi contengono il nome del modello ("Lady Boss", "Greta", "Marena II") e poche parole descrittive.
Sui nomi di prodotto letti, 3 (il 3%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Gli esempi sono "Push up bra Lady Boss", "Chemise Lady Boss" e "Push push up bandeau bra Lady Boss". Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.
Non mi e' stato detto dove il negozio venda oltre al proprio sito, quindi non posso nominare altri canali.
Che cosa succede oggi
Il motore di ricerca visto nel traffico e' nessuno: risponde la ricerca nativa della piattaforma. Il tempo mediano di risposta e' 476 millisecondi. Su 26 ricerche provate, 24 hanno dato risultati pertinenti, 1 e' risultata debole e 1 sbagliata. Nessuna ricerca e' tornata vuota e nessuna ha pescato fuori catalogo.
Le ricerche funzionano bene quando il cliente usa le parole giuste. Chi cerca "reggiseno push up", "slip brasiliano", "pigiama harry potter", "calze antiscivolo" o "costume intero taglia 42" trova subito quello che cerca. Funzionano anche le frasi scritte come si parla: "vorrei un reggiseno che spinga il seno" porta a reggiseni push-up e contenitivi, "cerco un pigiama per una serata harry potter" porta ai pigiami Harry Potter, "qualcosa per dormire comodo" porta ai pigiami. Anche gli errori di battitura non fermano la ricerca: "reggiseno push up" e "slip brasiliano" scritti male danno comunque i risultati giusti.
I due casi che non funzionano sono di natura diversa. La ricerca "un regalo per una ragazza che ama i cartoni" mostra un choker, che non e' un regalo per chi ama i cartoni. La ricerca "90 cm" mostra reggiseni e costumi, non un prodotto da 90 centimetri. In entrambi i casi il cliente vede prodotti che non rispondono alla sua richiesta.
Le parole di controllo confermano che il catalogo ha la merce: "reggiseno", "slip", "calze", "push" e "brasiliano" cercate da sole trovano tutte prodotti pertinenti. Quindi dove una ricerca composta non trova niente, il problema non e' il catalogo ma la ricerca.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "reggiseno push up" | pertinente, 21 prezzi in pagina, i primi risultati sono reggiseni push up |
| "slip brasiliano" | pertinente, 22 prezzi in pagina, i primi risultati sono slip brasiliani |
| "pigiama harry potter" | pertinente, 18 prezzi in pagina, i primi risultati sono pigiami Harry Potter |
| "calze antiscivolo" | pertinente, 19 prezzi in pagina, i primi risultati sono calze antiscivolo |
| "vorrei un reggiseno che spinga il seno" | pertinente, 20 prezzi in pagina, i primi risultati sono reggiseni push-up e contenitivi |
| "cerco un pigiama per una serata harry potter" | pertinente, 16 prezzi in pagina, i primi risultati sono pigiami Harry Potter |
| "qualcosa per dormire comodo" | pertinente, 22 prezzi in pagina, i primi risultati sono pigiami |
| "un regalo per una ragazza che ama i cartoni" | sbagliato, 3 prezzi in pagina, mostra un choker |
| "90 cm" | debole, 24 prezzi in pagina, mostra reggiseni e costumi, non un prodotto da 90 cm |
| "reggiseno" (controllo) | pertinente, 22 prezzi in pagina, i primi risultati sono reggiseni |
| "slip" (controllo) | pertinente, 21 prezzi in pagina, i primi risultati sono slip e briefs |
| "brasiliano" (controllo) | pertinente, 20 prezzi in pagina, i primi risultati sono slip brasiliani |
Il conto
Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno. In questo rilevamento non ci sono ricerche che tornano vuote: su 26 prove, nessuna e' risultata senza risultati. Il catalogo poteva soddisfare tutte e 26 le ricerche provate.
Il danno qui non e' la ricerca che non trova niente, ma la ricerca che trova la cosa sbagliata. Due ricerche su 26 hanno mostrato prodotti che non rispondevano alla richiesta: "un regalo per una ragazza che ama i cartoni" ha mostrato un choker, e "90 cm" ha mostrato reggiseni e costumi invece di un prodotto da 90 centimetri. In quei due casi il cliente vede merce che non ha chiesto e deve rifare la ricerca da capo.
I dati non dicono quante persone usino la barra di ricerca ne' quante arrivino da fuori. Dicono solo che, fra le ricerche provate, 24 su 26 hanno dato la risposta giusta e 2 no.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 20 |
| lingua del cliente | 20 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 0 |
| impianto | 0 |
| totale | 60 su 100 |
Il totale e' un pavimento: 40 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno.
Che cosa si puo' fare
- Far leggere alla ricerca il senso della frase, non solo le singole parole. Oggi "un regalo per una ragazza che ama i cartoni" pesca un choker. Un cliente che scrive una frase intera si aspetta che il negozio capisca che cosa sta chiedendo.
- Insegnare alla ricerca a riconoscere i numeri come misure. "90 cm" oggi mostra reggiseni e costumi a caso. Chi scrive una misura sta cercando quella misura, e la ricerca deve trattarla come un dato, non come una parola qualsiasi.
- Scrivere i nomi dei prodotti con le parole che usa il cliente. Sui nomi letti, 3 non contengono nessuna parola cercabile: sono solo codici e nomi di modello come "Lady Boss". Un nome che nessuno scrive non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: correggerlo una volta vale per tutti i canali.
- Controllare che cosa succede quando il cliente cerca una categoria del negozio. Le voci di menu "Bikini Bottoms" e "Bras guide" esistono: se una ricerca su quelle parole mostrasse una pagina vuota sarebbe un guasto della ricerca, non un buco di catalogo. Vale la pena verificarlo prima che succeda.
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