Scheda · Classifica e-commerce

tuttofarma.it

https://tuttofarma.it/
Posizione
120
Ranking
43
Categoria
farmacie
Aggiornato il
30 settembre 2026

tuttofarma.it

Rilevamento del 30/09/2026. Punteggio: 43 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono otto. Tre di questi, "Garanzie Tuttofarma", "Traccia ordine" e "Pagamento", non sono reparti di merce: sono pagine di servizio, ed e' corretto che non contengano prodotti. Anche "Parlano di noi" e "CODICI SCONTO scoprili tutti" non contengono prodotti, e anche questo e' normale. Il reparto "Come ordinare" contiene una sola voce, che non e' un prodotto ma un'informazione sulla spedizione. I reparti di merce veri sono due, "IGIENE CORPO" e "SALUTE DEL CORPO", e in entrambi la pagina dichiara che non ci sono prodotti, ma sotto mostra delle voci: nel primo compaiono un detergente intimo, un olio detergente intimo e un olio doccia, nel secondo una crema per dolori muscolari, un collirio e uno spray per la gola. Quindi la merce c'e', ma la pagina che dovrebbe elencarla dice il contrario: chi arriva li' pensa che il reparto sia vuoto.

Sui nomi dei prodotti c'e' un dato da guardare: su 67 nomi letti, 10 (il 15%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe, perche' sono codici o nomi di modello. Gli esempi sono "Forhans Deodorante Invisible Dry Antimacchia Roll On 50ml" e "Sofarmapiu' Cerotti Classici Per Ferite 20 Cerotti Assortiti". Questo conta perche' il nome del prodotto e' lo stesso testo che leggono tre cose diverse: la ricerca del sito, Google e i comparatori di prezzi. Un nome che non contiene la parola che il cliente scrive non viene trovato da nessuno dei tre, e correggerlo una volta vale per tutti e tre.

Il negozio dichiara di vendere anche su Amazon, e raccoglie recensioni con Feedaty. Sono canali che leggono la stessa descrizione di prodotto: sistemare il testo in un posto solo o su piu' canali non e' lo stesso lavoro. Non risulta da questi dati se venda anche altrove: l'assenza da questo elenco non e' una prova.

Che cosa succede oggi

La ricerca del sito risponde, e su 25 ricerche provate 18 hanno dato risultati pertinenti. Il problema non e' che la ricerca sia rotta: e' che su alcune cose non capisce che cosa sta chiedendo il cliente. La ricerca piu' parlante e' "spazzolino elettrico": la parola di controllo "spazzolino" da sola trova 250 risultati dichiarati, ma la ricerca composta "spazzolino elettrico" restituisce marchi di igiene orale senza nessuno spazzolino elettrico evidente. Non sappiamo da questi dati se il negozio abbia o no spazzolini elettrici in catalogo: quello che sappiamo e' che la parola "spazzolino" da sola trova risultati e la parola "elettrico" da sola non trova prodotti elettrici. Il dubbio resta aperto, e va chiuso guardando il catalogo.

Il secondo gruppo di problemi sono le frasi intere. Quando il cliente scrive come parla, per esempio "come faccio a togliere il tartaro dai denti", la ricerca restituisce alimenti, integratori e colliri, cioe' niente a che vedere con il tartaro. Lo stesso succede con "cosa posso usare per il sudore eccessivo", che porta a cosmetici generici invece che ad antitraspiranti, e con "mi serve qualcosa per lavare i denti del bambino", che mostra prodotti per adulti. Sono tre ricerche discorsive su cinque andate storte: il cliente che scrive una frase normale spesso non ottiene quello che cerca.

C'e' anche un dato sulla velocita': la chiamata di ricerca impiega in media 4771 millisecondi, quasi cinque secondi. E' il tempo che passa tra il momento in cui il cliente preme invio e il momento in cui vede qualcosa. Non sappiamo da questi dati quanto di quel tempo il cliente lo percepisca davvero, ma il numero e' alto e va guardato. Infine, una ricerca come "strisce led adesive" non trova niente di pertinente: i dati la classificano come sbagliata, non come fuori catalogo, quindi non possiamo dire se il negozio venda o no quel prodotto. Va verificato a parte.

Le prove

cercache cosa ottiene
"spazzolino elettrico"marchi di igiene orale, nessuno spazzolino elettrico evidente
"spazzolino" (controllo)250 risultati, la categoria Igiene Orale con 217 prodotti include spazzolini
"elettrico" (controllo)categorie e marchi non pertinenti, nessun prodotto elettrico
"come faccio a togliere il tartaro dai denti"alimenti, integratori e colliri, non prodotti per il tartaro
"cosa posso usare per il sudore eccessivo"alimenti, integratori e cosmetici generici, non antitraspiranti
"mi serve qualcosa per lavare i denti del bambino"alimenti, integratori e prodotti per adulti, non dentifrici per bambini
"vorrei un prodotto per l'alito cattivo"6 prodotti per tosse e digestione, non specifici per l'alito
"ho la gola irritata cosa posso prendere"categoria Difese e Infezioni e marchi come Aspi Gola, ma non in prima posizione
"strisce led adesive"marchi farmaceutici e diagnostici, non strisce LED
"bagnoschiuma delicato"39 voci mostrate, bagnoschiuma delicati tra i risultati
"collirio occhi secchi"250 risultati, Afomill e Artelac pertinenti
"dentifricio denti sensibili 75 ml"250 risultati, Biorepair e BlanX pertinenti

Il conto

Le ricerche a vuoto e quelle sbagliate sono clienti che se ne vanno senza comprare. Su 25 ricerche provate, 3 sono deboli e 4 sono sbagliate: in quei casi il cliente ha scritto quello che voleva e ha ricevuto qualcosa d'altro, oppure niente di utile. Non e' un danno teorico: e' la persona che aveva gia' deciso di comprare e non ha trovato il prodotto. Il dato piu' pesante e' che tutte le 25 ricerche potevano essere soddisfatte dal catalogo: la merce c'e', e' la ricerca che non la collega alla parola giusta. A questo si aggiunge l'attesa di quasi cinque secondi per ogni ricerca, che allunga la distanza tra il cliente e il prodotto.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente10
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto0
totale43 su 100

Il totale e' un pavimento: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno. Nello specifico non si sono potuti controllare l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), se la descrizione di prodotto entri nella ricerca (5 punti), la ricerca per significato (4 punti) e eventuali residui di prova nell'indice (2 punti).

Che cosa si puo' fare

  1. Sistemare la ricerca sulle frasi intere. Quando il cliente scrive "come faccio a togliere il tartaro dai denti", la ricerca deve capire che sta cercando prodotti per il tartaro, non alimenti. E' l'intervento con l'effetto maggiore, perche' riguarda il modo in cui parlano i clienti che scrivono frasi normali invece di parole singole.
  1. Collegare le parole tra loro. "Spazzolino" trova i prodotti, "elettrico" no: la ricerca deve sapere che "spazzolino elettrico" e' una cosa sola. Vale lo stesso per "alito cattivo", che oggi porta a prodotti per la tosse. Prima di intervenire, verificare se il negozio ha davvero spazzolini elettrici in catalogo: se non li ha, il problema e' diverso.
  1. Ridurre il tempo di attesa della ricerca, oggi quasi cinque secondi. E' il tempo in cui il cliente aspetta dopo aver premuto invio, e va accorciato.
  1. Riscrivere i nomi dei prodotti che oggi sono codici o nomi di modello, come "Forhans Deodorante Invisible Dry Antimacchia Roll On 50ml", aggiungendo le parole che il cliente userebbe. Lo stesso testo vale per il sito, per Google, per Amazon e per i comparatori, quindi si corregge una volta e serve ovunque.

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