Scheda · Classifica e-commerce
tuttocartucce.com
https://tuttocartucce.com/- Posizione
- 189
- Ranking
- 41
- Categoria
- elettronica
- Aggiornato il
- 2 ottobre 2026
tuttocartucce.com
Rilevamento del 02/10/2026. Punteggio: 41 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il rilevamento ha potuto guardare dentro otto reparti del negozio: Cartucce, Ricoh, Kyocera Mita, Triumph-Adler, Toner, Stampanti, Apple e Fujifilm. Tutti e otto risultano vuoti, cioe' la pagina dice che non ci sono prodotti. Questo non e' di per se' un guasto: se in quel reparto non c'e' merce, la pagina vuota e' corretta. Fra le voci di menu del negozio compaiono pero' anche "Cartucce" e "Toner", che sono i due nomi piu' importanti per chi vende materiale di consumo per stampanti, e le pagine aperte con quei nomi dicono che non c'e' niente.
Il catalogo, dall'esterno, si vede attraverso le pagine di ricerca, e li' la merce c'e': le ricerche semplici "cartucce" e "toner" restituiscono 34 e 35 prezzi in pagina, e le parole di controllo "brother", "laser", "epson" e "canon" trovano tutte risultati coerenti. Quindi il negozio vende, e vende cartucce, toner, tamburi e stampanti di quelle marche.
Sui nomi dei prodotti non e' stato possibile fare un conteggio: il rilevamento non ha misurato quanti nomi contengono una parola che un cliente scriverebbe. La cosa conta perche' lo stesso testo del prodotto viene letto dalla ricerca del sito, da Google e dai comparatori: e' un unico testo, e se non contiene le parole del cliente non lo trova nessuno dei tre.
Il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta da questo rilevamento che venda anche altrove: l'assenza da questo elenco non e' una prova che non ci sia, semplicemente non e' stato visto.
Che cosa succede oggi
La ricerca del negozio risponde in fretta: il tempo mediano della chiamata di ricerca e' 33 millisecondi, calcolato su 367 chiamate. Sulle 27 ricerche provate, nessuna e' tornata vuota. Il problema e' un altro: quasi sempre restituisce qualcosa, ma spesso non quello che il cliente ha chiesto. Su 27 ricerche, 17 sono pertinenti, 8 deboli e 2 sbagliate. Le deboli sono il gruppo piu' insidioso, perche' la pagina si riempie di prodotti e il cliente non capisce subito che non c'entrano: chi cerca "cartucce per stampante" si vede proporre liquidi per pulizia e nastri, chi cerca "inchiostro per stampante" trova raccoglitori e liquidi per pulizia, chi cerca "cartuccia per la stampante di casa" riceve kit di ricarica.
Le parole di controllo chiudono il dubbio su dove stia il problema. "brother", "laser", "epson" e "canon" da sole trovano tutte risultati pertinenti. Quindi la merce c'e', il catalogo la conosce, ed e' la ricerca a non saperla raggiungere quando la richiesta si allunga o si fa discorsiva. Lo stesso vale per "cartucce" e "toner" da soli, che funzionano, mentre "cartucce per brother" mostra inchiostro sfuso e fusori invece di cartucce pronte.
Il caso piu' chiaro e' quello delle frasi lunghe, quelle che un cliente scrive come parlerebbe. "mi serve una cartuccia per la mia stampante epson" porta kit di ricarica e inchiostri, non cartucce Epson. "la stampante non stampa piu' il nero" porta liquido per pulizia e stampanti intere. "come faccio a sapere quale cartuccia serve" e' classificata sbagliata: il cliente sta chiedendo aiuto per capire quale modello gli occorre, e riceve prodotti a caso invece di una guida o di uno strumento. Anche "20 ml" finisce sbagliata: la ricerca mostra toner e flaconi da 500 ml, non prodotti da 20 ml.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "cartucce" | pertinente, 34 prezzi, cartucce d'inchiostro |
| "toner" | pertinente, 35 prezzi, toner |
| "cartucce per brother" | debole, mostra inchiostro sfuso e fusori, non cartucce pronte |
| "cartucce per stampante" | debole, liquidi per pulizia e nastri |
| "inchiostro per stampante" | debole, raccoglitori e liquidi per pulizia |
| "cartuccia per la stampante di casa" | debole, kit di ricarica invece di cartucce |
| "mi serve una cartuccia per la mia stampante epson" | debole, kit di ricarica e inchiostri, non cartucce Epson |
| "la stampante non stampa piu' il nero" | debole, liquido pulizia e stampanti intere |
| "come faccio a sapere quale cartuccia serve" | sbagliato, nessuna guida, solo prodotti casuali |
| "20 ml" | sbagliato, toner e flaconi da 500 ml |
| "brother" (controllo) | pertinente, cartucce e tamburi Brother |
| "epson" (controllo) | pertinente, cartucce e toner Epson |
Il conto
Le ricerche deboli e quelle sbagliate sono clienti che arrivano con una richiesta precisa e non trovano la risposta. Non se ne vanno perche' il negozio non ha la merce: le parole di controllo dimostrano il contrario. Se ne vanno perche' la pagina che ricevono non contiene quello che hanno chiesto, e in un negozio di materiale di consumo per stampanti questo succede soprattutto quando il cliente scrive la frase come la direbbe, o quando chiede aiuto per capire quale pezzo gli serve. Non ci sono dati, in questo rilevamento, per tradurre quel numero in fatturato, e non si inventa.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 5 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 0 |
| impianto | 9 |
| totale | 41 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno, e li' dentro ci sono cose che potrebbero alzare o abbassare il risultato. Fra queste, se i filtri siano presenti e utili nelle pagine di ricerca, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, se esista una ricerca per significato e se nell'indice siano rimasti residui di prova.
Che cosa si puo' fare
- Far capire alla ricerca le frasi lunghe. Oggi "cartucce" da solo funziona e "cartucce per brother" no: la ricerca va istruita a riconoscere la parola importante dentro la frase, invece di fermarsi alla prima parola che non conosce. E' l'intervento con l'effetto piu' largo, perche' colpisce tutte le ricerche discorsive.
- Aggiungere una guida per chi non sa quale cartuccia gli serve. La ricerca "come faccio a sapere quale cartuccia serve" oggi restituisce prodotti a caso: quel cliente sta chiedendo aiuto, e una pagina che spiega come leggere il codice sulla cartuccia vecchia o sulla stampante lo tiene nel negozio invece di mandarlo altrove.
- Controllare i reparti vuoti del menu, a partire da "Cartucce" e "Toner". Le pagine aperte con quei nomi dicono che non c'e' niente, mentre le ricerche con le stesse parole trovano prezzi in pagina: se la merce esiste, quelle pagine vuote sono un guasto da riparare; se la merce non c'e', vanno tolte dal menu per non mandare il cliente in un vicolo cieco.
- Misurare i nomi dei prodotti, poi sistemarli. Quanti nomi contengono una parola che un cliente scriverebbe non e' stato rilevato: prima si fa il conteggio, poi si correggono quelli che non contengono nessuna parola cercabile. E' lo stesso testo che leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori: si corregge una volta e vale ovunque.
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