Scheda · Classifica e-commerce

silvanaeditoriale.it

https://silvanaeditoriale.it/
Posizione
186
Ranking
41
Categoria
editoria
Aggiornato il
2 ottobre 2026

silvanaeditoriale.it

Rilevamento del 02/10/2026. Punteggio: 41 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il rilevamento ha aperto alcune sezioni del negozio e ne ha letto il contenuto. Tre sezioni contengono merce: "Fotografia" e "Arte" con ottanta prodotti letti ciascuna, e "Giovanni Agostino da Lodi" con sei prodotti. Altre sezioni aperte ("La casa editrice", "Tutte le categorie", "Distribuzione", "Ufficio stampa") non hanno restituito prodotti: la' non c'e' merce e la pagina vuota e' corretta, non e' una falla.

Il problema sta in come sono scritti i nomi dei prodotti. Su 165 nomi letti, 123 (il 75%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici, nomi di modello o titoli che nessuno digita. Esempi veri: "Photography and Citizenship", "Winter Games!", "Gianni Berengo Gardin", "Sebastiao Salgado (ENG)". Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Non risulta da questo rilevamento dove il negozio venda oltre al proprio sito, quindi non si afferma nulla su altri canali.

Che cosa succede oggi

Sulle ricerche fatte, la maggior parte va bene: su 26 ricerche, 21 sono pertinenti. Chi cerca "arte", "fotografia", "architettura", "catalogo d'arte" o "storia dell'arte" trova libri che corrispondono, con numeri di risultati dichiarati alti (2066, 658, 437, 2121, 2519).

I guasti sono di due tipi. Il primo sono gli errori di battitura: chi scrive "fotogrfia" o "archittetura" ottiene una pagina che dice che non ci sono risultati, anche se la parola giusta ne trova 658 e 437. Il secondo e' la forma delle parole: "fotografie contemporanee" restituisce 136 risultati che non riguardano fotografie contemporanee, mentre "fotografia" da sola ne trova 658 pertinenti. Anche "20 cm" non trova niente: e' un attributo numerico, non una parola di prodotto, e i dati non permettono di dire se sia una falla o meno.

Le parole di controllo dicono che alcune merci esistono in catalogo: "catalogo" da sola trova 63 risultati, "libro" 8, "volume" 37, "monografia" 2, "mostra" 17. Questo vale per queste parole, non per tutte le ricerche composte.

Le prove

cercache cosa ottiene
"arte"pertinente, 2066 risultati
"fotografia"pertinente, 658 risultati
"architettura"pertinente, 437 risultati
"storia dell'arte"pertinente, 2519 risultati
"fotogrfia"vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati
"archittetura"vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati
"fotografie contemporanee"sbagliato, 136 risultati non pertinenti
"20 cm"vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati
"vorrei un libro con le foto dei grandi maestri"debole, 62 risultati, solo alcuni pertinenti
"catalogo" (controllo)pertinente, 63 risultati
"libro" (controllo)pertinente, 8 risultati
"monografia" (controllo)pertinente, 2 risultati

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno: chi scrive "fotogrfia" o "archittetura" vede una pagina che dice che non c'e' niente e non compra, anche se il negozio quella merce ce l'ha. Lo stesso vale per "fotografie contemporanee", dove il cliente riceve risultati che non c'entrano e non trova quello che cercava. I dati dicono questo e non dicono altro: non si stimano fatturati ne' quanti clienti si perdono.

Il punteggio

vocepunti
copertura16
lingua del cliente20
tolleranza e forma5
governo dei risultati0
impianto0
totale41 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 31 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno (filtri, ordinamento, fasce di prezzo, tempo di risposta e altre voci non verificabili).

Che cosa si puo' fare

  1. Far perdonare gli errori di battitura. Oggi "fotogrfia" e "archittetura" non trovano niente, mentre la parola scritta bene trova centinaia di prodotti. Un cliente che sbaglia una lettera non deve trovare una pagina vuota.
  1. Far trovare le forme diverse della stessa parola. "fotografie contemporanee" oggi restituisce risultati sbagliati, mentre "fotografia" funziona. La ricerca deve capire che singolare e plurale sono la stessa cosa.
  1. Riscrivere i nomi dei prodotti che nessuno cerca. Il 75% dei nomi letti non contiene parole che un cliente scriverebbe: correggere quel testo una volta vale per la ricerca del sito, per Google e per i comparatori insieme.
  1. Sistemare le ricerche discorsive. Chi scrive "vorrei un libro con le foto dei grandi maestri" ottiene solo in parte quello che cerca: la ricerca deve restituire i libri giusti per quella frase.

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