Scheda · Classifica e-commerce
piume.it
https://piume.it/- Posizione
- 119
- Ranking
- 43
- Categoria
- salute bellezza
- Aggiornato il
- 1 ottobre 2026
piume.it
Rilevamento del 01/10/2026. Punteggio: 43 su 100, perde clienti ogni giorno.
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "Pulizia vetri", "Pulitori Acciaio e Metalli", "Accessori Pulizia Casa" e "Compara". In tutti e quattro c'e' merce: i nomi letti sono prodotti veri, non pagine vuote. Il reparto "Le nostre linee" compare solo come voce di menu e non e' stato aperto, quindi non si sa che cosa contenga e non se ne parla.
I nomi sono scritti in modo molto vario. Molti contengono la marca e il formato, come "Quasar vetri con alcool trigger 580 ml" o "Cif crema 500 ml.": qui un cliente che cerca "pulitore vetri" o "crema" trova qualcosa perche' le parole utili ci sono. Altri invece sono fatti solo di codici e nomi di modello, senza nessuna parola che un cliente scriverebbe: gli esempi veri sono "Smac rame 250 ml." e "Amacasa Polvere Abrasiva Antigraffio 750 Grammi". Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.
Oltre al proprio sito, il negozio dichiara di vendere su Google Shopping e raccoglie recensioni con Trustpilot. Sono due canali che leggono lo stesso testo del prodotto: correggere quel testo una volta vale per entrambi, e non correggerlo costa su entrambi. Dove non risulta che venda, non lo affermo: l'assenza da questo elenco non e' una prova.
Che cosa succede oggi
La ricerca del negozio funziona bene quando il cliente scrive le parole esatte che sono gia' nel nome del prodotto. Chi cerca "detersivo lavatrice" ottiene 308 risultati con i detersivi in prima posizione, chi cerca "carta forno" ne ottiene 18 tutti giusti, chi cerca "sacchi rifiuti neri 55x70" trova esattamente quel prodotto. Anche i nomi di marca popolari vanno bene: "vetril" da 5 risultati, "cif" 24, "scottex" 9, "dash" 25, "vileda" 57. Insomma, quando il cliente indovina la parola giusta, la ricerca risponde.
Il problema nasce quando il cliente scrive come parla davvero. Le ricerche fatte con una frase intera, del tipo "come faccio a pulire i vetri senza lasciare aloni" o "devo pulire il forno che ha incrostazioni", non trovano nessun prodotto: la pagina dichiara zero risultati e mostra articoli non correlati, come detersivi e shampoo. In un caso, "vorrei conservare gli avanzi in freezer senza farli bruciare", i prodotti mostrati non hanno niente a che vedere con la conservazione degli avanzi. In un altro, "vaschette alluminio 20x30", la ricerca dichiara zero risultati e mostra detersivi invece di vaschette.
Va detto con chiarezza che cosa e' una falla e che cosa non lo e'. La ricerca "strisce led adesive" non trova niente perche' il negozio non vende illuminazione LED: quel prodotto non c'e', e la ricerca non c'entra. Diverso e' il caso delle frasi discorsive: li' la merce esiste, perche' le voci di menu del negozio includono "Pulizia vetri", "Detersivi Piatti", "Conservazione Alimenti" e "Cura Lavastoviglie". Se la parola cercata e' il nome di una categoria del negozio, quella merce c'e' per definizione, e una pagina vuota e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo. In questo rilevamento non e' stata data nessuna parola di controllo, cioe' la parola sola presa dalle ricerche composte, quindi dove il dubbio resta lo lascio aperto e non affermo piu' di quello che le prove mostrano.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "detersivo lavatrice" | 308 risultati, detersivi per lavatrice in prima posizione (ricerca comparsa due volte nel rilevamento con lo stesso esito: vale come una prova sola) |
| "carta forno" | 18 risultati, primi risultati sono carta forno |
| "sacchi rifiuti neri 55x70" | 1 risultato, esattamente quel prodotto |
| "bicchieri plastica 200 ml" | 4 risultati, bicchieri di plastica da 200 ml |
| "vetril" | 5 prodotti Vetril |
| "vileda" | 57 risultati, primi risultati Vileda |
| "vaschette alluminio 20x30" | 0 risultati dichiarati, in pagina si vedono 11 prezzi ma i prodotti mostrati sono detersivi non correlati |
| "come faccio a pulire i vetri senza lasciare aloni" | 0 risultati dichiarati, in pagina si vedono 11 prezzi e compaiono categorie attinenti come Panni Vetri e Pulizia vetri |
| "mi serve qualcosa per lavare i piatti a mano" | 0 risultati dichiarati, in pagina si vedono 11 prezzi e compare la categoria Detersivi Piatti |
| "devo pulire il forno che ha incrostazioni" | 0 risultati dichiarati, in pagina si vedono 11 prezzi e i prodotti mostrati non riguardano la pulizia del forno |
| "vorrei conservare gli avanzi in freezer senza farli bruciare" | 0 risultati dichiarati, in pagina si vedono 11 prezzi e i prodotti mostrati sono detersivi e shampoo |
| "strisce led adesive" | 0 risultati, il negozio non vende illuminazione LED |
Il conto
Su 25 ricerche esaminate, 18 hanno dato risultati pertinenti, 3 sono state deboli, 3 sbagliate e 1 fuori catalogo. Le ricerche che il catalogo poteva soddisfare erano 24 su 25: quasi tutte, cioe', cercavano merce che il negozio ha. Nei conteggi del rilevamento risulta che le ricerche scritte nella lingua del cliente hanno dato risultati pertinenti 5 volte su 10; le ricerche discorsive mostrate in questa scheda sono 5 e sono tutte deboli o sbagliate, quindi il dato 5 su 10 si riferisce a un insieme piu' ampio di quello visibile qui.
Questo significa che una parte delle ricerche non trova quello che cerca, anche se il negozio la merce ce l'ha. I dati dicono quante ricerche non hanno trovato, non che cosa fanno i clienti dopo: non c'e' modo di sapere da questi dati quanti siano ne' quanto valgano in fatturato.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 0 |
| totale | 43 su 100 |
Il totale e' un pavimento: i punti che il rilevamento non ha potuto verificare sono 25 su 100, e quello che non si vede dall'esterno non viene assegnato.
Che cosa si puo' fare
- Far capire alla ricerca le frasi intere. Oggi chi scrive "devo pulire il forno che ha incrostazioni" non trova niente, anche se il negozio vende prodotti per il forno. La ricerca va fatta ragionare sulle parole importanti dentro una frase, non solo sulla sequenza esatta.
- Sistemare i nomi dei prodotti che oggi sono solo codici. I nomi fatti di codici e nomi di modello, come "Smac rame 250 ml." o "Amacasa Polvere Abrasiva Antigraffio 750 Grammi", vanno riscritti aggiungendo le parole che un cliente userebbe. Vale una volta sola e serve sia per la ricerca del sito sia per Google Shopping sia per Trustpilot.
- Controllare le pagine che dichiarano zero risultati ma mostrano prodotti non correlati. Quando la ricerca non trova niente, e' meglio mostrare le categorie giuste, come "Detersivi Piatti" o "Conservazione Alimenti", invece di detersivi e shampoo a caso.
- Misurare quante ricerche a vuoto fa la gente ogni giorno. Senza questo numero non si sa se il problema e' piccolo o grande, e non si puo' sapere se gli interventi funzionano.
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