Scheda · Classifica e-commerce
pelosidigusto.com
https://pelosidigusto.com/- Posizione
- 85
- Ranking
- 51
- Categoria
- animali
- Aggiornato il
- 2 ottobre 2026
pelosidigusto.com
Rilevamento del 02/10/2026. Punteggio: 51 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il negozio vende cibo e snack per cani. Le voci di menu sono diciotto e riguardano tutte l'alimentazione: crocchette per cuccioli, adulti e anziani, crocchette pressate a freddo, crocchette dietetiche, diete veterinarie, cibo umido nelle stesse fasce, biscotti e golosita', snack masticativi, premi da addestramento, snack per l'igiene orale, snack vegetali, pasticceria e alimenti pronti. Non c'e' nessuna voce di menu per accessori come collari, pettorine, cucce, ciotole o guinzagli, eppure le ricerche su queste parole danno risultati: la ricerca del sito pesca quindi anche in reparti che il menu non mostra.
I nomi dei prodotti che compaiono nei risultati delle ricerche sono scritti con parole che un cliente userebbe: "capra", "riso", "pollo", "cervo", "agnello", "collare", "pettorina", "ciotola". Questo conta perche' lo stesso testo che descrive il prodotto viene letto dalla ricerca del sito, da Google e dai comparatori di prezzo: se e' scritto con parole comuni funziona per tutti e tre, se e' scritto con codici non funziona per nessuno.
Che cosa succede oggi
La ricerca del sito funziona bene quando il cliente scrive una parola che assomiglia al nome del prodotto. Se scrive "crocchette", "snack", "collare", "pettorina" o "ciotola" trova subito centinaia di prodotti giusti. Se scrive due o tre parole semplici come "crocchette agnello", "collare cane piccolo" o "giacca cane impermeabile", trova risultati pertinenti. Questo e' il punto di forza: chi sa gia' il nome del prodotto lo trova.
Il problema nasce quando il cliente scrive come parla, non come e' scritto sullo scaffale. La ricerca "vorrei un premio da masticare che pulisca i denti" non trova niente: la pagina dice che non ci sono risultati. Eppure il negozio ha un reparto "SNACK MASTICATIVI" e un reparto "SNACK IGIENE ORALE", quindi quella merce esiste in catalogo: qui il guasto e' della ricerca, non un buco di catalogo. E' il caso piu' grave, perche' il cliente chiede esattamente una cosa che il negozio vende e si sente rispondere che non c'e'. Diverso il caso di "il mio cane e' anziano e mangia poco cosa posso dargli": la ricerca risponde con 116 risultati di cibo generico per cani, non con una pagina vuota. Non e' vuota, e' debole: mostra qualcosa, ma non il cibo per cani anziani che il negozio ha nel menu. Lo stesso vale per "ho un cucciolo di due mesi cosa gli do da mangiare", che da' 64 risultati generici mentre il reparto cuccioli esiste.
C'e' poi un caso che va letto con attenzione: la ricerca "cuccia" mostra 34 risultati, ma sono cibo e snack, non cucce. La parola "cuccia" non viene riconosciuta come accessorio. Qui non abbiamo una parola di controllo che ci dica se le cucce siano in catalogo: "cuccia" da sola e' proprio la ricerca che stiamo guardando, e non esiste una voce di menu per le cucce. Quindi non possiamo dire se il prodotto ci sia o no. Quello che possiamo dire e' che mostrare cibo e snack a chi cerca una cuccia e' sbagliato in ogni caso: se le cucce ci sono, la ricerca non le trova; se non ci sono, la pagina dovrebbe dirlo invece di riempirsi di prodotti che non c'entrano.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "crocchette" | 283 risultati, categorie cibo per cani e gatti, marche come Brit e Carnilove |
| "snack" | 317 risultati, categoria snack per cani, marche come BITE'N'RUN |
| "collare" | 65 risultati, marche come Hurtta e My Dog, taglie per cani |
| "pettorina" | 19 risultati, marche come Hurtta e United Pets, taglie per cani |
| "ciotola" | 160 risultati, categoria Recipienti e misure |
| "vorrei un premio da masticare che pulisca i denti" | nessun risultato, la pagina dice che non ci sono risultati |
| "il mio cane e' anziano e mangia poco cosa posso dargli" | 116 risultati, cibo generico per cani, non specifico per anziani |
| "ho un cucciolo di due mesi cosa gli do da mangiare" | 64 risultati, cibo generico per cani, non specifico per cuccioli |
| "cuccia" | 34 risultati, ma sono cibo e snack, non cucce |
| "20 cm" | 46 risultati, misure e accessori vari, non un prodotto da 20 cm |
| "cibo umido per cani anziani" | 893 risultati, categoria cibo per cani, ma nessun filtro per umido o anziani |
| "crocchette per cani adulti agnello" | 327 risultati, categoria cibo per cani e marche di crocchette con agnello |
Il conto
Su 26 ricerche guardate, 19 hanno dato risultati pertinenti, 5 sono state deboli, 1 vuota e 1 sbagliata. Tutte le 26 potevano essere soddisfatte dal catalogo: nessuna chiedeva un prodotto che il negozio non vende. Questo significa che le ricerche andate male non sono buchi di catalogo, sono buchi della ricerca.
Le ricerche a vuoto e quelle deboli sono clienti che non trovano quello che cercano e se ne vanno. Non sappiamo quanti siano in percentuale sul totale, ne' quanto valgano in fatturato: i dati non lo dicono. Sappiamo solo che su un campione di 26 ricerche, 7 non hanno dato al cliente quello che chiedeva. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' 153 millisecondi: e' un valore, ma i dati non dicono quale sia la soglia accettabile ne' se ci siano chiamate molto piu' lente, quindi da questo numero da solo non si puo' concludere che la lentezza non sia un problema.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 51 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. Per esempio non e' verificabile dall'esterno se la descrizione dei prodotti entri nella ricerca, se la ricerca capisca il significato delle frasi, se i filtri siano utili, se le etichette siano leggibili, se l'ordinamento e le fasce di prezzo funzionino, o se ci siano residui di prove vecchie nell'indice. Quello che non si vede non viene assegnato, quindi il punteggio vero potrebbe essere piu' alto.
Che cosa si puo' fare
- Insegnare alla ricerca a capire le frasi. Oggi se un cliente scrive "vorrei un premio da masticare che pulisca i denti" non trova niente, anche se il negozio ha un reparto "SNACK IGIENE ORALE". La ricerca deve collegare le parole del cliente ai reparti e ai prodotti giusti. E' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' riguarda tutte le ricerche scritte come si parla.
- Sistemare la ricerca "cuccia". Oggi mostra cibo e snack invece di cucce. Prima va deciso se le cucce sono in catalogo: se ci sono, la ricerca deve trovarle; se non ci sono, la pagina deve dirlo chiaramente invece di mostrare prodotti sbagliati.
- Far riconoscere alla ricerca le parole dei reparti. Quando un cliente cerca "cibo umido per cani anziani", la ricerca deve capire che "umido" e "anziani" sono due caratteristiche del catalogo e mostrare solo quei prodotti. Oggi mostra 893 risultati generici senza distinguere umido da secco ne' anziani da adulti.
- Aggiungere le voci di menu che mancano. Collari, pettorine, ciotole e guinzagli compaiono nelle ricerche e danno risultati, ma non sono nel menu. Se sono reparti veri, vanno resi visibili: un cliente che cerca un collare deve poterlo trovare anche navigando, non solo digitando la parola esatta.
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