Scheda · Classifica e-commerce
parafarmacia.it
https://parafarmacia.it/- Posizione
- 29
- Ranking
- 57
- Categoria
- farmacie
- Aggiornato il
- 1 ottobre 2026
parafarmacia.it
Rilevamento del 01/10/2026. Punteggio: 57 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per guardare dentro sono quattro: Integratori Alimentari, Sciroppi, Multivitaminici a Sali Minerali e Fermenti lattici e probiotici. In tutti e quattro e' stata trovata merce, e i dati riportano per ciascuno il numero di prodotti letti. Nessuno dei reparti aperti risulta vuoto, quindi non c'e' una pagina vuota da segnalare come guasto in queste sezioni.
Sui nomi dei prodotti, i dati segnalano un gruppo di nomi che non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe. Il conteggio e' riportato con il suo numero, e gli esempi forniti sono "Antinausea", "Antinfiammatori e Analgesici", "Accessori Sanitari", "Disinfettanti e Detergenti". Va detto con precisione che cosa sono: sono nomi di categoria o di reparto, non codici e non nomi di modello. Un cliente potrebbe scriverli, quindi non vanno trattati come nomi muti da riscrivere. Il punto che conta resta valido in generale: il nome del prodotto e' lo stesso testo che leggono tre cose diverse, cioe' la ricerca dentro il sito, Google e i comparatori di prezzo. Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente userebbe non lo trova nessuno dei tre, e correggerlo una volta vale per tutti e tre.
Oltre al proprio sito, il negozio dichiara di vendere su Trovaprezzi e raccoglie recensioni con Trustpilot. Sono canali che leggono lo stesso testo del prodotto: correggerlo in un posto solo o in piu' posti non e' lo stesso lavoro. Dove non risulta che venda, non lo si afferma: l'assenza da questo elenco non e' una prova.
Che cosa succede oggi
La ricerca del sito risponde bene su un gruppo di ricerche corte e dirette: "integratori" trova 1281 risultati, "sciroppi" ne trova 70, "probiotici" ne trova 49, "fermenti lattici" ne trova 55, "sciroppo tosse" ne trova 31. Non si puo' dire che funzioni bene in generale: tra le ricerche di tre parole ce ne sono di deboli, come "integratore vitamina c 1000 mg" e "capsule probiotici 10 miliardi". Il tempo di risposta e' rapido, 136 millisecondi di media, quindi la lentezza non e' il problema.
Il problema compare quando il cliente scrive come parla davvero. "vorrei qualcosa per la stanchezza e la spossatezza" restituisce 718 risultati che mostrano prodotti per la casa e marche, non per la stanchezza. "ho bisogno di un aiuto per digerire meglio" ne restituisce 650, generici, con creme e marche. Sono due ricerche su cinque di tipo discorsivo che finiscono sbagliate: il cliente non trova quello che cercava.
C'e' poi un caso che va letto con attenzione, perche' sembra un buco di catalogo e non lo e'. "capsule" da sola trova 175 risultati, quindi le capsule il negozio le ha. Ma "capsule probiotiche" ne trova 9 e i primi risultati sono compresse, non capsule. I dati mostrano solo questo: che i primi risultati non sono capsule. Non dicono perche'. Lo stesso vale per "integratore vitamina c 1000 mg": il primo risultato e' Somatoline cellulite, non vitamina C, mentre un prodotto pertinente come ESI Multi Complex c'e' ma non e' in prima posizione. In tutti questi casi il catalogo ha la merce, e il primo risultato mostrato non e' quello che il cliente stava cercando.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "integratori" | 1281 risultati, pertinenti, con Prereid Integratore |
| "fermenti lattici" | 55 risultati, pertinenti, Enterelle plus e Osmobiotic Flora Baby |
| "sciroppo tosse" | 31 risultati, pertinenti, Froben Tosse e Tiocalmina Sciroppo |
| "integratore vitamina c 1000 mg" | 5 risultati, debole: primo e' Somatoline cellulite, non vitamina C |
| "capsule probiotici 10 miliardi" | 4 risultati, debole: probiotici in capsule ma senza i 10 miliardi |
| "antinfiammatorio naturale 30 compresse" | 955 risultati, debole: generici su antinfiammatorio e natural |
| "pancia gonfia" | 24 risultati, debole: primi risultati sono creme snellenti |
| "vorrei qualcosa per la stanchezza e la spossatezza" | 718 risultati, sbagliato: prodotti per la casa e marche |
| "ho bisogno di un aiuto per digerire meglio" | 650 risultati, sbagliato: creme e marche, non digestione |
| "capsule probiotiche" | 9 risultati, debole: primi risultati sono compresse |
| "capsule" (controllo) | 175 risultati, pertinenti: le capsule ci sono |
| "vitamine" (controllo) | 505 risultati, pertinenti: le vitamine ci sono |
Il conto
I dati dicono che su 27 ricerche provate, 19 sono pertinenti, 6 deboli e 2 sbagliate. A queste si aggiungono 4 parole di controllo, provate a parte per capire se la merce esiste in catalogo. Nessuna delle ricerche provate e' risultata a vuoto: il problema non e' la pagina bianca, e' che cosa viene mostrato per primo. Le due ricerche sbagliate sono quelle discorsive, cioe' le piu' vicine a come parla un cliente che non conosce i nomi tecnici. Non si stimano fatturati ne' si inventano cifre: quello che i dati mostrano e' che la ricerca risponde bene a chi sa gia' il nome del prodotto, e risponde male a chi descrive un bisogno.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 15 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 9 |
| totale | 57 su 100 |
Il totale e' un pavimento: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non sono verificabili dall'esterno. Quello che non si vede dall'esterno non viene assegnato, quindi il punteggio vero puo' essere piu' alto.
Che cosa si puo' fare
- Insegnare alla ricerca a capire le frasi intere. Oggi "vorrei qualcosa per la stanchezza" e "ho bisogno di un aiuto per digerire meglio" non portano a nulla di utile. Va fatto in modo che la ricerca riconosca le parole di bisogno (stanchezza, digerire, gonfiore) e le colleghi ai reparti giusti, invece di restituire tutto quello che contiene una parola vagamente simile.
- Sistemare l'ordine dei risultati quando il cliente e' specifico. "integratore vitamina c 1000 mg" mette Somatoline cellulite al primo posto e il prodotto giusto piu' in basso. La ricerca deve mettere davanti il prodotto che corrisponde di piu' a quello che e' stato chiesto, non quello che contiene una parola in comune.
- Rivedere i nomi dei prodotti che non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe. Vanno riscritti con le parole che il cliente userebbe, cosi' valgono una volta sola per il sito, per Google e per Trovaprezzi.
- Controllare le ricerche di tipo discorsivo una per una. Sono quelle che oggi sbagliano di piu' e sono anche quelle di un cliente che non conosce i nomi tecnici, cioe' quello che ha piu' bisogno di essere guidato. Vanno riviste con calma, perche' sono il punto in cui si perde il cliente meno esperto.
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