Scheda · Classifica e-commerce
naturasi.it
https://naturasi.it/- Posizione
- 93
- Ranking
- 47
- Categoria
- alimentare
- Aggiornato il
- 30 settembre 2026
naturasi.it
Rilevamento del 30/09/2026. Punteggio: 47 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Le voci di menu del negozio sono quattro: "Acquista Gift Card", "Proteine vegetali", "Grandi formati" e "Relazione d'impatto". Il rilevamento non ha potuto leggere che cosa contengono, quindi su questo non si dice niente.
Sui nomi dei prodotti: il rilevamento segnala che i nomi letti non contengono parole che un cliente scriverebbe. Il dato e' riportato come "nomi muti", cioe' nomi fatti di codici o di etichette che nessuno digita nella barra di ricerca. Il rilevamento non ha consegnato l'elenco dei nomi letti, quindi non si citano esempi.
Perche' conta, in una riga: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori, perche' e' lo stesso testo che leggono tutti.
Sui canali oltre al proprio sito: il negozio raccoglie recensioni con Feedaty. Feedaty non e' un canale di vendita, e' un servizio di raccolta recensioni: serve a far vedere i giudizi dei clienti, non a vendere. Non risulta da questi dati che il negozio venda altrove, e l'assenza da questo elenco non e' una prova che non venda altrove: semplicemente qui non si vede.
Che cosa succede oggi
La ricerca del negozio da' il meglio di se' quando il cliente scrive poche parole e sa gia' il nome esatto della cosa. "bevande" trova 538 risultati, "cereali" ne trova 519, "formaggi" ne trova 157, "latte di soia" ne trova 14, "yogurt greco" ne trova 4. Sono tutte ricerche brevi, scritte come le scriverebbe chi ha in mente un prodotto preciso. Non tutte le ricerche brevi vanno bene, pero': "pasta" da sola e' debole, "surgelati" e' debole, "mele e pere" e' debole, "500g" e' debole. La regola non e' "poche parole uguale risultato buono": e' che quando il cliente azzecca il nome esatto del prodotto, la ricerca lo trova.
Quando invece il cliente scrive come parla davvero, la ricerca si blocca. "vorrei comprare del latte di soia senza zucchero" non trova niente, e la pagina lo dice: nessun risultato. "cerco uno yogurt greco magro" non trova niente. "mi serve del riso per risotti" non trova niente. "dove trovo i biscotti integrali" non trova niente. Quattro frasi di un cliente normale, quattro pagine vuote.
Qui entrano in gioco le parole di controllo, cioe' la parola sola presa da una ricerca composta. La parola "latte" da sola trova 399 risultati, "yogurt" ne trova 97, "riso" ne trova 415. Questo vuol dire che il catalogo quella merce ce l'ha: il negozio vende latte, vende yogurt, vende riso. Se la parola sola li trova e la frase intera non trova niente, il problema non e' il catalogo: e' la ricerca, che non porta il cliente dalla frase che ha scritto al prodotto che il negozio ha. Lo stesso vale per "greco" da sola, che trova 8 risultati tra yogurt greco e formaggi greci.
C'e' anche un caso che sembra un prodotto mancante e non lo e'. La parola "pasta" da sola da' un risultato debole: 494 risultati, ma i primi sono pasta cosmetica e sfoglia, non pasta alimentare. Quindi la parola "pasta" esiste nel catalogo, ma i primi risultati che la ricerca mostra non sono la pasta da mangiare. Non e' un buco di catalogo: e' un problema di che cosa la ricerca mette davanti.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "latte" (controllo) | pertinente, 399 risultati: il catalogo il latte ce l'ha |
| "yogurt" (controllo) | pertinente, 97 risultati: il catalogo lo yogurt ce l'ha |
| "riso" (controllo) | pertinente, 415 risultati: il catalogo il riso ce l'ha |
| "vorrei comprare del latte di soia senza zucchero" | vuoto: la pagina dice che non ci sono risultati, ma il latte di soia c'e' |
| "cerco uno yogurt greco magro" | vuoto: nessun risultato, ma lo yogurt greco c'e' |
| "mi serve del riso per risotti" | vuoto: nessun risultato, ma il riso c'e' |
| "dove trovo i biscotti integrali" | vuoto: la pagina non mostra nessun risultato |
| "latte senza lattosio 1 litro" | sbagliato: l'unico risultato e' una bevanda di avena, non latte senza lattosio |
| "yogurt greco senza zuccheri 500g" | debole: e' uno yogurt greco ma da 200g, non da 500g |
| "olio extravergine di oliva 1 litro" | debole: e' olio extravergine ma in formato 5 litri, non 1 litro |
| "pasta" (controllo) | debole: 494 risultati, ma i primi sono pasta cosmetica e sfoglia |
| "surgelati" | debole: trova gelati e mazzancolle, non i surgelati tipici |
Il conto
Su 25 ricerche fatte, 15 hanno dato risultati pertinenti, 5 sono state deboli, 4 sono state vuote e 1 ha dato la cosa sbagliata. Le 4 ricerche vuote sono tutte frasi scritte come parla un cliente, e in tutti e quattro i casi il prodotto cercato esiste in catalogo, come dimostrano le parole di controllo. Questo e' il costo: ogni ricerca a vuoto e' un cliente che ha scritto quello che voleva, non ha ricevuto niente e se ne va. Non ci sono cifre di fatturato da tirare in ballo, perche' i dati non le contengono: quello che i dati dicono e' che su 25 tentativi, 10 non hanno portato al prodotto giusto.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 8 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 47 su 100 |
Il totale e' un pavimento: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. Quello che non si vede non viene assegnato, quindi il punteggio vero puo' essere piu' alto, non piu' basso.
Che cosa si puo' fare
- Far capire alla ricerca le frasi intere. Oggi "latte di soia" trova 14 risultati ma "vorrei comprare del latte di soia senza zucchero" non trova niente. E' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' colpisce tutte e quattro le ricerche vuote.
- Sistemare i nomi dei prodotti. Il rilevamento segnala che i nomi letti sono codici o etichette, non nomi di prodotto. Un nome fatto di codice non lo trova nessuno. Va riscritto con le parole che il cliente scriverebbe. Questo vale una volta sola ma serve su tutti i canali, perche' lo stesso testo lo leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori.
- Far funzionare le misure e i formati. "yogurt greco senza zuccheri 500g" trova solo il formato da 200g, "olio extravergine di oliva 1 litro" trova solo quello da 5 litri. La ricerca deve leggere il numero e l'unita' di misura e usare il formato come filtro, non ignorarlo.
- Rimettere in ordine la parola "pasta". Da sola da' 494 risultati ma i primi sono pasta cosmetica e sfoglia. Va separata la pasta alimentare dalla pasta per uso diverso, cosi' chi cerca da mangiare trova da mangiare.
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