Scheda · Classifica e-commerce
libraccio.it
https://libraccio.it/- Posizione
- 49
- Ranking
- 52
- Categoria
- editoria
- Aggiornato il
- 30 settembre 2026
libraccio.it
Rilevamento del 30/09/2026. Punteggio: 52 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono sette. In quattro di questi il rilevamento ha letto dei prodotti: "Agende e calendari", "Classici greci e latini", "Fumetti & graphic novels" e "Libri scolastici nuovi e usati". Nelle altre tre voci, "clicca qui", "I miei eBook e Audiolibri" e "Vendi i tuoi Libri", il rilevamento non ha letto nessun prodotto. Dove non c'e' merce da leggere, la pagina senza prodotti e' corretta e non va contata come una falla: la' non c'e' un catalogo da mostrare.
Dentro i reparti pieni, i nomi dei prodotti letti sono in parte nomi di autori e in parte titoli con numeri di volume e date. Alcuni esempi letti sono "Rumiko Takahashi", "Valérie Perrin", "Nuova antologia (2020). Vol. 4: Ottobre-..." e "Odissea. Testo greco a fronte". Un nome fatto solo del cognome dell'autore, o di un titolo con un numero di volume, non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe per cercare quel prodotto. Questo conta perche' e' lo stesso testo che leggono tutti: la ricerca del sito, Google e i comparatori leggono le stesse parole. Un nome che non contiene la parola che il cliente usa non lo trova nessuno dei tre.
Il rilevamento non ha potuto verificare se il negozio venda anche su canali diversi dal proprio sito: il dato non lo dice, e non si afferma di piu'.
Che cosa succede oggi
La ricerca del negozio funziona bene quando il cliente scrive una parola che il negozio ha gia' in catalogo. Chi cerca "agenda" trova la categoria Agende con 381 risultati, chi cerca "diario" trova Diari scuola con 160, chi cerca "astuccio" trova Astucci con 192. Anche gli errori di battitura vengono perdonati: "agenda 18 mes" e "pennareli brush" portano comunque ai prodotti giusti. Il tempo di risposta e' di 66 millisecondi, quindi la lentezza non e' un problema.
Il guasto compare quando il cliente scrive una frase invece di una parola. Chi cerca "penna per scrivere" ottiene libri sulla scrittura, non penne. Chi cerca "cerco un regalo per un bambino che ama disegnare" ottiene narrativa, medicina ed economia, e nessun prodotto per disegnare. Chi cerca "album da disegno" ottiene libri su arte e disegno, non album da disegno come prodotto. Chi cerca "agende scolastiche" ottiene libri di educazione e formazione, non agende. In tutti questi casi la merce esiste: le parole di controllo lo dimostrano. "pennarelli" da sola trova 45 prezzi, "agenda" da sola ne trova 25, "astuccio" da sola ne trova 25. Il catalogo ha i prodotti, la ricerca non li sa trovare quando la richiesta si allunga.
Le parole di controllo chiudono anche il caso opposto. "mesi" da sola e' debole: e' una parola che da sola non indica merce, e infatti non porta a niente di utile. Non e' un buco di catalogo, e' una parola che non significa un prodotto. Le ricerche a vuoto in questo rilevamento sono zero: nessuna ricerca e' rimasta senza risultati. Il problema non e' il vuoto, e' che i risultati mostrati non sono quelli che il cliente cercava.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "agenda" | pertinente, categoria Agende con 381 risultati |
| "diario" | pertinente, categoria Diari scuola con 160 risultati |
| "astuccio" | pertinente, categoria Astucci con 192 risultati |
| "pennarelli" | pertinente, categoria Cancelleria e Scrittura con risultati |
| "penna per scrivere" | sbagliato, libri sulla scrittura e non penne |
| "album da disegno" | debole, libri su arte e disegno e non album |
| "cerco un regalo per un bambino che ama disegnare" | sbagliato, narrativa, medicina, economia |
| "agende scolastiche" | debole, libri di educazione e formazione |
| "romanzo giallo" | debole, narrativa generica non gialla nei primi posti |
| "vorrei un'agenda per il prossimo anno scolastico" | debole, Cartoleria presente ma in fondo |
| "mi serve un diario per la scuola media" | debole, Cartoleria presente ma in fondo |
| "agenda 18 mes" | pertinente, agende 18 mesi nonostante il refuso |
Il conto
Su 25 ricerche, 17 sono pertinenti, 6 deboli e 2 sbagliate. Le ricerche che il catalogo poteva soddisfare sono 25 su 25: la merce c'e' per tutte, e' la ricerca che in 8 casi non la mostra al posto giusto. Le ricerche a vuoto sono zero, quindi il costo non e' il cliente che non trova niente: e' il cliente che trova la cosa sbagliata e se ne va senza comprare. Non si stimano fatturati: i dati dicono questo e nient'altro.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 5 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 9 |
| totale | 52 su 100 |
Il totale e' un pavimento: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. Il rilevamento non ha potuto verificare dall'esterno alcune cose, e per questo non ha dato loro un punteggio: l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice. Queste voci restano fuori dal totale e il totale va letto come il minimo, non come il voto pieno.
Che cosa si puo' fare
- Riscrivere i nomi dei prodotti che contengono solo un autore o un codice. Vanno completati con le parole che il cliente scriverebbe: il titolo, il genere, il tipo di oggetto. E' il primo intervento perche' lo stesso testo serve al sito, a Google e ai comparatori, e vale su tutti i canali insieme.
- Insegnare alla ricerca a leggere le frasi. Oggi "pennarelli" trova 45 prezzi ma "penna per scrivere" trova libri: la ricerca deve capire che in una frase lunga il cliente sta chiedendo un prodotto, non un argomento. E' l'intervento che puo' recuperare le ricerche deboli e sbagliate, che in questo rilevamento sono 8 su 25.
- Mettere la categoria giusta in cima quando la frase la nomina. Chi cerca "agenda per il prossimo anno scolastico" deve vedere Cartoleria e Agende in testa, non in fondo. La categoria esiste, va solo mostrata prima.
- Controllare le parole che da sole non significano niente, come "mesi". Non sono un guasto del catalogo, ma la ricerca non dovrebbe portarle in cima come se fossero un prodotto.
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