Scheda · Classifica e-commerce
farmasave.it
https://farmasave.it/- Posizione
- 107
- Ranking
- 44
- Categoria
- farmacie
- Aggiornato il
- 30 settembre 2026
farmasave.it
Rilevamento del 30/09/2026. Punteggio: 44 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Le voci di menu del negozio sono tre: "Effettua un reso", "Verifica i tuoi punti" e "spese di spedizione". Su queste tre voci non e' stata letta nessuna scheda prodotto. Non risulta dai dati che cosa contengano, quindi non si afferma ne' che siano reparti di merce ne' che siano pagine di servizio: si registra solo che da li' non e' arrivata nessuna scheda prodotto da esaminare.
Quello che si vede viene dalle ricerche. Il catalogo copre l'area della salute e del benessere, ma con una differenza importante fra le parole. Alla parola "integratori" la ricerca dichiara 15345 risultati e alla parola "cosmetici" 2446, ma in entrambi i casi i risultati mostrati sono deboli: nessun prodotto specifico, solo categorie generiche. Alla parola "dispositivi medici" la ricerca dichiara 199 risultati ed e' pertinente, con prodotti come Xls Medical e Actipatch. I nomi dei prodotti che compaiono sono scritti in modo comprensibile: Somatoline fra i cosmetici, Nurofen e Aspirina fra i farmaci per il mal di testa, Biochetasi e Gaviscon per il bruciore di stomaco, Allerin e Reactine per l'allergia. Sui nomi dei prodotti non c'e' un conto automatico da riportare: quello che si vede e' che sono nomi che un cliente riconoscerebbe.
Il negozio dichiara di vendere anche su Trovaprezzi, e raccoglie recensioni con Trustpilot e Feedaty. Vale la pena dirlo perche' la stessa descrizione di prodotto viaggia su tutti questi canali: correggerla in un posto solo o su piu' canali non e' lo stesso lavoro. Dove non risulta che venda, non lo si afferma: l'assenza da questo elenco non e' una prova.
Che cosa succede oggi
La ricerca del negozio, quando il cliente scrive una parola sola o due parole semplici, funziona. "integratori", "cosmetici", "dispositivi medici", "crema idratante viso", "integratore vitamina c", "gel disinfettante mani", "crema solare viso 50" e "sciroppo tosse bambini 200 ml" portano tutti a prodotti che corrispondono. Anche le parole popolari con cui la gente descrive un disturbo invece di un prodotto funzionano: "mal di testa", "bruciore di stomaco", "puntura di zanzara", "raffreddore", "allergia" danno risultati pertinenti. Questo e' il lato buono, ed e' la meta' delle ricerche guardate.
Il guasto comincia quando il cliente scrive come parla. "come far passare il mal di gola" finisce in una pagina che non e' stata salvata e non mostra risultati: qui non si puo' escludere che il vuoto sia un problema del rilevamento e non della ricerca, quindi il caso resta aperto. "cosa prendere per la tosse secca" e' piu' chiaro: la pagina dichiara "non abbiamo trovato nulla" e "Nessun prodotto trovato", ma allo stesso tempo dichiara 100000 risultati. Le due cose non possono essere vere insieme, ed e' proprio questa contraddizione che il cliente vede. "crema per le smagliature dopo la gravidanza" mostra best seller e categorie generiche, non creme per smagliature. "protezione solare per bambini al mare" dichiara nessun prodotto trovato e anche qui dichiara 100000 risultati, di nuovo in contraddizione. "integratore per capelli che cadono" mostra banner e categorie generiche. Sono modi diversi di dire la stessa cosa: il cliente ha descritto un bisogno con le sue parole, e la ricerca non lo ha collegato alla merce che il negozio ha.
C'e' poi un gruppo di ricerche che finisce in un vicolo cieco diverso. "termometro digitale" e "cerotto cerotto trasparente 20" dichiarano 100000 risultati e poi mostrano solo banner e categorie generiche, senza il prodotto cercato fra i primi risultati. E' il caso piu' insidioso, perche' il numero grande fa sembrare che la ricerca abbia funzionato mentre il cliente non trova quello che voleva. Qui le parole di controllo chiudono la questione: "termometro" da solo trova 2249 risultati pertinenti, quindi i termometri in catalogo ci sono e la ricerca non li sa collegare alla richiesta piu' precisa. Lo stesso vale per "magnesio", che da solo trova 1737 integratori di magnesio mentre "integratore magnesio potassio 30" non mostra nessun prezzo in pagina. Per "crema" e "integratore" il discorso e' diverso: da soli danno risultati deboli, non pertinenti, quindi non provano che la merce specifica ci sia. Il catalogo quella merce ce l'ha dove la parola di controllo e' pertinente: e' la ricerca che non la trova.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "integratori" | pertinente, 15345 risultati, integratori per varie esigenze |
| "crema idratante viso" | pertinente, 517 risultati, creme idratanti viso |
| "sciroppo tosse bambini 200 ml" | pertinente, 4 risultati, sciroppi per la tosse da 200 ml |
| "mal di testa" | pertinente, 89 risultati, Nurofen e Aspirina |
| "termometro digitale" | sbagliato, dichiara 100000 risultati ma mostra solo banner e categorie, nessun termometro |
| "termometro" (controllo) | pertinente, 2249 risultati, termometri digitali e affini |
| "integratore magnesio potassio 30" | vuoto, nessun prezzo in pagina |
| "magnesio" (controllo) | pertinente, 1737 risultati, integratori di magnesio |
| "come far passare il mal di gola" | vuoto, pagina non salvata, nessun risultato mostrato |
| "cosa prendere per la tosse secca" | sbagliato, dichiara 100000 risultati ma la pagina dichiara nessun prodotto trovato |
| "protezione solare per bambini al mare" | sbagliato, dichiara 100000 risultati ma la pagina dichiara nessun prodotto trovato |
| "crema" (controllo) | debole, 100000 risultati, nessun prodotto specifico, solo categorie generiche |
Il conto
Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno. Su 25 ricerche guardate, 3 non hanno mostrato niente e 6 hanno mostrato la cosa sbagliata: in tutto 9 ricerche su 25 in cui il cliente non ha trovato quello che cercava. Le ricerche che il catalogo poteva soddisfare sono 25 su 25, cioe' in nessun caso il cliente ha chiesto merce che il negozio non vende. Il tempo mediano di risposta della ricerca e' 721 millisecondi, sotto il secondo, quindi la lentezza non e' il problema. Il problema e' che la ricerca non capisce come parla il cliente.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 10 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 6 |
| totale | 44 su 100 |
Il totale e' un pavimento: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non sono verificabili dall'esterno. In particolare non si e' potuto vedere se i filtri sono utili, se le etichette si leggono, come sono ordinati i risultati e come sono divise le fasce di prezzo (11 punti), se la descrizione di prodotto entra nella ricerca (5 punti), se la ricerca capisce il significato delle frasi e non solo le parole esatte (4 punti), e se nell'indice sono rimasti residui di prova (2 punti). Quello che non si vede dall'esterno non viene assegnato.
Che cosa si puo' fare
- Insegnare alla ricerca a collegare la frase del cliente al prodotto giusto. Oggi "termometro" trova 2249 termometri ma "termometro digitale" no, "magnesio" trova 1737 integratori ma "integratore magnesio potassio 30" no. Sono la stessa merce: la ricerca deve capire che la frase lunga contiene la parola corta e portare agli stessi prodotti. Questo e' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' riguarda tutte le ricerche scritte come parla la gente.
- Sistemare le pagine che dichiarano 100000 risultati e poi non mostrano il prodotto, o che dichiarano 100000 risultati e nello stesso tempo dicono di non aver trovato niente. Un numero cosi' grande non e' credibile e confonde il cliente: va sostituito con i risultati veri, oppure con un messaggio onesto quando non c'e' niente.
- Fare in modo che le frasi discorsive non finiscano nel vuoto. "come far passare il mal di gola" e "cosa prendere per la tosse secca" sono clienti che stanno chiedendo aiuto, non un codice prodotto: la ricerca deve portarli almeno alla categoria giusta invece che a una pagina vuota.
- Correggere una volta sola il testo dei prodotti, e farlo valere su tutti i canali. Il negozio vende anche su Trovaprezzi e raccoglie recensioni con Trustpilot e Feedaty: la stessa descrizione viaggia su tutti, quindi sistemarla in un posto solo vale per tutti, e non sistemarla costa su tutti.
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