Scheda · Classifica e-commerce

farmacieravenna.com

https://farmacieravenna.com/
Posizione
106
Ranking
44
Categoria
farmacie
Aggiornato il
30 settembre 2026

farmacieravenna.com

Rilevamento del 30/09/2026. Punteggio: 44 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il menu del negozio elenca queste voci: L'Azienda, Integratori per Apparato Uro-Genitale, OMEOPATIA & FITOTERAPIA, Prodotto acquistato⁷, Mission, Le nostre persone, Le Nostre Certificazioni, Societa' trasparente. Di queste, due contengono merce: "Integratori per Apparato Uro-Genitale" e "OMEOPATIA & FITOTERAPIA". Le altre (L'Azienda, Mission, Le nostre persone, Le Nostre Certificazioni, Societa' trasparente) sono pagine informative, ed e' corretto che non contengano prodotti. La voce "Prodotto acquistato⁷" e' un caso a parte: da fuori non si vede che cosa contenga, e non e' possibile dire se sia una categoria di merce o un'altra cosa.

I nomi dei prodotti letti nei due reparti pieni contengono tutti parole che un cliente scriverebbe: su 57 nomi letti, nessuno e' un codice o un nome di modello senza parole comprensibili. Contengono marca, che cosa e' il prodotto, la forma (bustine, globuli, compresse) e la quantita'. Questo conta perche' e' lo stesso testo che leggono tre lettori diversi: la ricerca del sito, Google e i comparatori di prezzo. Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova nessuno dei tre, e correggerlo una volta sola vale per tutti e tre.

Oltre al proprio sito, il negozio dichiara di vendere su Trovaprezzi. Non risulta da questi dati che venda altrove, e l'assenza da questo elenco non e' una prova del contrario: semplicemente non e' stato dichiarato. La stessa descrizione di prodotto viaggia su tutti i canali, quindi sistemare il testo una volta vale anche per Trovaprezzi.

Che cosa succede oggi

La ricerca del sito risponde, e risponde in fretta: il tempo mediano e' 706 millisecondi, poco piu' di mezzo secondo. Il problema non e' la velocita', e' che cosa restituisce. Su 26 ricerche provate, 14 hanno dato risultati pertinenti, 10 risultati deboli (roba generica, non quello che si cercava), 2 sbagliati (prodotti che non c'entrano niente) e nessuna e' rimasta vuota. Il dato che salta all'occhio e' un altro: moltissime ricerche restituiscono "250 risultati dichiarati", sempre lo stesso numero, anche quando la richiesta e' precisa. Questo numero identico su ricerche diverse e' il segnale piu' forte che c'e' qualcosa che non va nel modo in cui la ricerca risponde.

Gli esempi parlano da soli. Chi cerca "pillole per la prostata" ottiene 32 risultati, ma sono prodotti per la gravidanza. Chi cerca "ricostituenti" ottiene cosmetici e integratori che non sono ricostituenti. Chi scrive "ho bruciore quando faccio pipi'" ottiene la categoria Cistite, che sarebbe giusta, ma non nei primi posti: in cima ci sono risultati generici. E chi cerca "integratore magnesio potassio 30 compresse" ottiene la categoria Crampi Muscolari, che e' attinente ma non e' quello che ha chiesto.

Il caso piu' chiaro e' quello delle parole di controllo, cioe' la parola sola presa da una ricerca piu' lunga. "Magnesio" da solo trova 250 risultati pertinenti, con marchi come Natural Point, Pool Pharma e Massigen. "Capsule" da solo trova integratori in capsule. "Vitamina" da sola trova la categoria Carenza di Vitamine e il marchio Cebion. Quindi il catalogo queste cose le ha. Ma "integratore magnesio potassio 30 compresse", "integratore vitamina d 20 capsule", "integratore ferro 14 bustine" e "integratore zinco 30 capsule" danno tutti risultati deboli e generici, e tutti con lo stesso numero: 250. La parola sola funziona, la richiesta lunga no. Questo va detto senza giri di parole: la merce c'e', la ricerca non la raggiunge quando la richiesta si fa precisa. Il caso "urinarie" e' ancora piu' serio: da sola, come parola di controllo, da' un risultato debole, con la categoria Cistite che non emerge e i primi risultati che sono Tena e Tachipirina. Non e' un'eccezione da mettere da parte: e' un guasto, perche' "urinarie" e' una parola che il negozio usa nel nome di un suo reparto.

Le prove

cercache cosa ottiene
"integratori"pertinente, categoria Integratori tra i primi risultati
"magnesio" (controllo)pertinente, 250 risultati, marchi Natural Point, Pool Pharma, Massigen
"integratore magnesio potassio 30 compresse"debole, 250 risultati, categoria Crampi Muscolari attinente ma non specifica
"integratore vitamina d 20 capsule"debole, 250 risultati, categoria Carenza di Vitamine generica, non per vitamina D
"integratore ferro 14 bustine"debole, 250 risultati, categoria Carenza di Vitamine generica, non per ferro
"pillole per la prostata"sbagliato, 32 risultati, compaiono prodotti per gravidanza
"ricostituenti"sbagliato, 16 risultati, cosmetici e integratori non ricostituenti
"ho bisogno di qualcosa per la prostata"debole, 250 risultati, categoria Cistite e integratori generici, nessun prodotto per prostata in cima
"ho bruciore quando faccio pipi'"debole, 250 risultati, categoria Cistite presente ma non nei primi posti
"30 compresse"debole, 250 risultati, compaiono categorie Cani e Gatti
"urinarie" (controllo)debole, 250 risultati, categoria Cistite non nei primi posti, primi risultati Tena e Tachipirina
"vorrei qualcosa di omeopatico per l'ansia"pertinente, 1 risultato, prodotto omeopatico per ansia

Il conto

Le ricerche deboli e sbagliate sono 12 su 26, quasi la meta'. Una ricerca debole non e' un errore visibile: il cliente vede dei prodotti, non trova quello che cercava, e se ne va senza scrivere niente a nessuno. Una ricerca sbagliata e' peggio, perche' gli fa dubitare del negozio: chi cerca qualcosa per la prostata e si vede proporre prodotti per la gravidanza non torna. Il dato che pesa di piu' e' che tutte e 26 le ricerche potevano essere soddisfatte dal catalogo: la merce c'e', e' la ricerca che non la raggiunge. Non ci sono cifre di fatturato in questi dati, e non se ne inventano: quello che si sa e' che 12 ricerche su 26 hanno deluso chi le ha fatte.

Il punteggio

vocepunti
copertura8
lingua del cliente10
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto0
totale44 su 100

Il totale e' un pavimento, non un voto pieno: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. Non e' verificabile da fuori, per esempio, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, se la ricerca capisca il significato delle frasi intere, e quanto siano utili i filtri e le etichette dei risultati. Il punteggio vero puo' essere piu' alto, mai piu' basso.

Che cosa si puo' fare

  1. Far capire alla ricerca le richieste lunghe, non solo le parole singole. Oggi "magnesio" funziona e "integratore magnesio potassio 30 compresse" no, e tutte le richieste lunghe restituiscono lo stesso numero di risultati. E' l'intervento con l'effetto maggiore, perche' tocca 12 ricerche su 26.
  1. Collegare i sinonimi che i clienti usano davvero. "Pillole" e "integratore" sono la stessa cosa per chi cerca, e chi cerca "pillole per la prostata" non deve vedere prodotti per la gravidanza. Si fa una volta e vale per sempre.
  1. Rivedere le categorie del menu. "Integratori per Apparato Uro-Genitale" e' un nome da scheda tecnica: chi ha bruciore non lo cerca cosi'. Cambiare le voci di menu in parole che i clienti usano davvero aiuta chi naviga e rende piu' facile trovare la merce.
  1. Controllare la voce "Prodotto acquistato⁷". Da fuori non si vede che cosa contenga: se e' una categoria di merce va sistemata, se e' una pagina di prova va tolta, perche' una pagina di prova puo' sporcare i risultati di tutti.

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