Scheda · Classifica e-commerce
farmaciamato.it
https://farmaciamato.it/- Posizione
- 71
- Ranking
- 49
- Categoria
- farmacie
- Aggiornato il
- 1 ottobre 2026
farmaciamato.it
Rilevamento del 01/10/2026. Punteggio: 49 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono cinque. Quattro hanno merce dentro e sono stati letti: "Creme Antirughe", "Integratori", "Farmaci per febbre e influenza" e "Creme Viso Antimacchia". Il quinto, "Pillole di salute", risulta vuoto: la' non c'e' merce, e la pagina vuota e' corretta, quindi non lo conto come una falla.
I nomi dei prodotti sono scritti in modo leggibile: contengono la marca, il tipo di prodotto e spesso la funzione. Per esempio "Miamo Longevity Plus Supreme anti fatigue eye cream - Crema antirughe contorno occhi 15 ml", "Armolipid Plus Integratore 60 Compresse per il Colesterolo" e "Rilastil D-Clar Duo anti macchie - Protocollo depigmentante per le macchie cutanee". Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.
Oltre al proprio sito, il negozio dichiara di vendere su Trovaprezzi. Non risulta da questi dati che venda altrove, e l'assenza da questo elenco non e' una prova del contrario. La stessa descrizione di prodotto viaggia su tutti i canali che la leggono, quindi correggere quel testo una volta vale per tutti, e non correggerlo costa su tutti.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: la risposta arriva dalla ricerca del negozio stesso. Il tempo mediano di risposta e' di 1843 millisecondi, calcolato su 31 chiamate: mediano vuol dire che meta' delle chiamate ha risposto in meno e meta' in piu'. Su 25 ricerche provate, 14 hanno dato risultati pertinenti, 8 sono risultate deboli, 3 sbagliate e nessuna completamente vuota. Un'anomalia accompagna quasi tutte queste prove: molte ricerche classificate come pertinenti o deboli riportano "0 risultati dichiarati" pur mostrando in pagina decine di prezzi (42, 49, 48, 47, 50 e cosi' via). E' un dato del rilevamento che va tenuto presente nel leggere i conteggi.
Le parole di controllo, cioe' la parola sola presa dalle ricerche composte, servono a capire se quel prodotto esiste in catalogo. Qui il quadro e' netto: "crema", "siero", "integratore", "contorno" e "viso" da sole danno un risultato debole, con categorie attinenti ma nessun prodotto specifico. Fa eccezione "antimacchie", che da' risultati pertinenti con prodotti come Avène Fluido Solare Colorato Antimacchie. Questo dice che per alcune parole di base la ricerca non porta al prodotto, e va verificato caso per caso se il problema e' la parola o il modo in cui la ricerca la tratta.
Dove la ricerca funziona, funziona bene: "tachipirina 500 mg" porta Tachipirina in compresse e granulato, "medicina per la febbre" mette in cima la categoria "Farmaci per Febbre e Influenza", e "un dentifricio per le gengive che sanguinano" trova Parodontax. Ma tre ricerche discorsive o popolari sbagliano del tutto: "pillole per la memoria" (54 risultati dichiarati), "mi serve qualcosa per la stanchezza e la fatica" (250 risultati) e "ho le occhiaie e vorrei un prodotto apposta" (250 risultati) mostrano risultati non attinenti. In questi casi la ricerca risponde con molto rumore invece del prodotto giusto.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "crema" (controllo) | debole: categorie attinenti come Capelli e Corpo, nessuna crema specifica |
| "siero" (controllo) | debole: categorie attinenti come Capelli e Corpo, nessun siero specifico |
| "integratore" (controllo) | debole: categorie come Alimenti speciali e Benessere Vie Urinarie, nessun integratore specifico |
| "contorno" (controllo) | debole: categorie come Corpo e Capelli, nessun contorno occhi specifico |
| "viso" (controllo) | debole: categorie come Capelli e Corpo, nessun prodotto viso specifico |
| "antimacchie" (controllo) | pertinente: prodotti come Avène Fluido Solare Colorato Antimacchie |
| "crema viso idratante" | debole: solo filtri di categoria e brand, nessun prodotto specifico |
| "integratore memoria" | debole: categorie di integratori generici, nessun prodotto per la memoria |
| "pillole per la memoria" | sbagliato: 54 risultati dichiarati, nessuno attinente |
| "mi serve qualcosa per la stanchezza e la fatica" | sbagliato: 250 risultati dichiarati, i primi non riguardano stanchezza |
| "ho le occhiaie e vorrei un prodotto apposta" | sbagliato: 250 risultati dichiarati, i primi non sono per occhiaie |
| "tachipirina 500 mg" | pertinente: Tachipirina 500 mg in compresse e granulato |
Il conto
Le ricerche che non portano al prodotto giusto sono clienti che non trovano quello che cercavano e se ne vanno, spesso verso un altro negozio. Qui non ci sono cifre di fatturato da stimare: i dati dicono che su 25 ricerche provate, 11 non hanno dato un risultato pienamente pertinente (8 deboli e 3 sbagliate). Le cinque parole di controllo piu' comuni ("crema", "siero", "integratore", "contorno", "viso") sono tutte deboli, e questo va verificato: se la parola sola non porta a un prodotto specifico, il problema puo' essere la parola, non la ricerca. Ogni cliente che scrive una di queste parole e non vede il prodotto giusto e' un'occasione persa, e il tempo di risposta di quasi due secondi peggiora la cosa.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 8 |
| lingua del cliente | 15 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 0 |
| totale | 49 su 100 |
Il totale e' un pavimento: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non verificabili dall'esterno. Quello che non si vede dall'esterno non viene assegnato.
Che cosa si puo' fare
- Far funzionare la ricerca sulle parole singole. Oggi "crema", "siero", "integratore", "contorno" e "viso" da soli non portano a un prodotto specifico, solo a categorie. Sono le parole che un cliente scrive per prime: se queste funzionano, funziona gran parte delle ricerche piu' lunghe.
- Sistemare le ricerche discorsive che oggi sbagliano. "Pillole per la memoria", "qualcosa per la stanchezza" e "un prodotto per le occhiaie" rispondono con risultati non attinenti. Vanno collegati ai prodotti giusti del catalogo, che vanno verificati uno per uno prima di intervenire.
- Ridurre il tempo di risposta, oggi di quasi due secondi. Un'attesa lunga fa abbandonare anche quando il risultato poi arriva.
- Correggere i nomi di prodotto che non contengono nessuna parola che un cliente userebbe, aggiungendo le parole che un cliente scriverebbe. Lo stesso testo viene letto dalla ricerca del sito, da Google e da Trovaprezzi, quindi la correzione vale su tutti i canali in una volta.
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