Scheda · Classifica e-commerce

biobottega.com

https://biobottega.com/
Posizione
181
Ranking
41
Categoria
alimentare
Aggiornato il
2 ottobre 2026

biobottega.com

Rilevamento del 02/10/2026. Punteggio: 41 su 100, perde clienti ogni giorno.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio ha reparti aperti con merce dentro: "Bibite", "Bag in Box", "Panna e Creme" e "Domande Frequenti" sono stati letti e contengono prodotti. Nessuno dei reparti aperti risulta vuoto, quindi non c'e' niente da segnalare come pagina vuota corretta.

Dai reparti aperti sono stati letti dei nomi di prodotto che non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Un nome cosi' fatto non lo trova la ricerca del sito, perche' la ricerca cerca le parole che il cliente scrive e in quel nome non ce ne sono. E' lo stesso testo che leggono tutti quelli che cercano quel prodotto, quindi correggerlo una volta serve a tutti.

Non risulta da questi dati dove il negozio venda oltre al proprio sito, quindi non posso dire se e quanto pesi la presenza su altri canali.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non compare nessun motore di ricerca esterno: la ricerca risponde da sola. La chiamata di ricerca risponde in 144 ms di mediana, quindi la lentezza non e' il problema. Il problema e' che cosa restituisce.

Sulle 20 ricerche osservate, 14 sono pertinenti, 5 deboli, 1 sbagliata e nessuna vuota. Il catalogo poteva soddisfare tutte e 20 le ricerche, quindi non c'e' nessuna richiesta fuori catalogo: ogni volta che un cliente cerca qualcosa, quel qualcosa il negozio ce l'ha. Le 5 ricerche deboli sono il punto dolente: "acqua frizzante vetro" trova l'acqua giusta ma non nei primi posti, preceduta da spumanti; "succo arancia bio 1 litro" trova succhi di arancia ma non bio o non da un litro in testa; "birra artigianale senza glutine 33 cl" porta una birra con quinoa al quarto posto, che non e' senza glutine; "vorrei qualcosa di fresco da bere senza zucchero" restituisce anche prodotti con zucchero; "vorrei un succo per i bambini a merenda" mescola succhi a dentifricio e detergente intimo.

La ricerca sbagliata e' "acqau", un errore di battitura per "acqua": restituisce 295 prodotti vari non correlati all'acqua. I dati dicono solo questo: che i risultati non c'entrano con l'acqua.

Le prove

cercache cosa ottiene
"bevande"pertinente, 422 risultati, bevande vegetali in testa
"birra"pertinente, 53 risultati, birre di vari tipi
"acqua frizzante vetro"debole, 82 risultati, l'acqua c'e' ma preceduta da spumanti
"vino rosso biologico"pertinente, 289 risultati, rossi come Montepulciano e Barbera
"succo arancia bio 1 litro"debole, 1409 risultati, succhi non bio o non da un litro in testa
"birra artigianale senza glutine 33 cl"debole, 560 risultati, quinoa al quarto posto ma non senza glutine
"acqua naturale bio 50 cl"pertinente, 1568 risultati, Pian della Mussa Naturale 500 ML in testa
"chinotto"pertinente, 5 risultati, Tomarchio e Baule Volante in testa
"vorrei qualcosa di fresco da bere senza zucchero"debole, 609 risultati, anche prodotti con zucchero
"avete una bevanda vegetale da colazione"pertinente, 232 risultati, soia, avena, riso, mandorla
"vorrei un succo per i bambini a merenda"debole, 181 risultati, anche dentifricio e detergente intimo
"acqau"sbagliato, 295 risultati, prodotti vari non correlati all'acqua

Il conto

Le ricerche deboli e quella sbagliata sono clienti che non trovano quello che cercano e se ne vanno. I dati dicono che il catalogo poteva soddisfare tutte e 20 le ricerche osservate: non manca la merce, manca il modo di farla uscire. Non ci sono cifre di fatturato in questi dati e non ne invento: quello che si puo' dire e' che su 20 ricerche, 6 non hanno dato al cliente quello che chiedeva, pur avendo il negozio quel prodotto sugli scaffali.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma5
governo dei risultati6
impianto3
totale41 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non verificabili dall'esterno. Sono l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi di prodotto che oggi sono codici. Un nome che oggi e' un codice va riscritto con le parole che il cliente scrive: che prodotto e', di che tipo, in che formato. E' lo stesso testo che legge la ricerca del sito, quindi si corregge una volta e vale per tutte le ricerche.
  1. Insegnare alla ricerca a riconoscere gli errori di battitura. Oggi "acqau" non porta all'acqua: la ricerca deve proporre la parola corretta quando il termine scritto assomiglia a uno che esiste in catalogo.
  1. Far pesare di piu' le parole del cliente nei risultati. Su "acqua frizzante vetro" e "succo arancia bio 1 litro" il prodotto giusto c'e' ma non in testa: la ricerca deve mettere davanti quello che corrisponde a tutte le parole cercate, non solo ad alcune.
  1. Separare le richieste per destinatario. Su "succo per i bambini a merenda" escono dentifricio e detergente intimo: la ricerca deve tenere fuori dalla risposta i prodotti che non c'entrano con quello che il cliente ha chiesto.

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