Scheda · Classifica e-commerce
arredamento1.it
https://arredamento1.it/- Posizione
- 116
- Ranking
- 48
- Categoria
- casa e arredamento
- Aggiornato il
- 2 ottobre 2026
arredamento1.it
Rilevamento del 02/10/2026. Punteggio: 48 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il negozio ha merce in quattro reparti aperti al controllo: "Divani angolari", "Set mobili imbottiti", "Scaffali" e "Set ufficio". In tutti e quattro la pagina dichiara 48 prodotti. I nomi letti sono leggibili: accanto al nome del modello compaiono le parole che il cliente userebbe, come in "Scaffale Comfivo Auditor 200 cm 70 cm 42 cm" o "Scaffale Comfivo Papilio 180 cm 60 cm 40 cm". Nessun nome letto e' fatto solo di codici o sigle.
Questo conta perche' il nome del prodotto e' il testo che il cliente vede e che scrive quando cerca: un nome senza le parole del cliente non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori. E' lo stesso testo che leggono tutti, quindi correggerlo una volta vale per tutti.
Il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta da questi dati se venda anche altrove, per esempio su eBay, Amazon o Trovaprezzi: l'assenza da questo elenco non e' una prova che non ci sia, semplicemente non e' stato visto.
Che cosa succede oggi
La ricerca del sito funziona bene quando il cliente scrive una parola sola o poche parole precise. "divani", "armadi", "scaffali" trovano la categoria giusta. Anche "divano angolare 250 cm" e "scaffale 200 cm legno" portano al prodotto giusto, e gli errori di battitura come "divano angolre" e "scafale legno" vengono corretti e trovano la merce. Questa e' la parte che regge.
Il problema e' quando il cliente scrive come parla. Cinque ricerche fatte in forma discorsiva, del tipo "vorrei un divano angolare per il mio soggiorno" o "mi serve un letto per la camera dei ragazzi", finiscono tutte con la pagina che dice che non ci sono risultati. E' lo stesso cliente, con lo stesso bisogno, che scrive in due modi diversi: con le parole giuste trova, con le sue parole no.
Qui le parole di controllo chiudono il dubbio. "divano" da solo trova 48 prodotti, "letto" da solo ne trova 48, "poltrona" 48, "scaffale" 48, "matrimoniale" 340. La merce c'e'. Quindi quando "vorrei un divano angolare per il mio soggiorno" non trova niente, non e' un buco di catalogo: e' la ricerca che non sa leggere la frase. Lo stesso vale per "cerco un armadio per la camera da letto", che non trova nulla mentre la parola "armadio" da sola funziona. Anche "vorrei arredare il bagno con un mobiletto" e' un guasto della ricerca: il dato dice che il negozio vende mobili da bagno, quindi la merce c'e' e la ricerca non la trova.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "divani" | pertinente, 48 risultati, mostra la categoria Divani |
| "divano angolare 250 cm" | pertinente, 13 risultati, primo risultato corretto |
| "scaffale 200 cm legno" | pertinente, 3 risultati, misure corrispondenti |
| "divano angolre" | pertinente, 373 risultati, refuso corretto |
| "scafale legno" | pertinente, 58 risultati, refuso corretto |
| "cassettone" | debole, 1000 risultati, mostra cassetti e cassettiere ma non cassettoni veri |
| "angolare" (controllo) | debole, 1000 risultati, primi risultati sono tavoli con piano angolare, non divani |
| "vorrei un divano angolare per il mio soggiorno" | vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati |
| "mi serve un letto per la camera dei ragazzi" | vuoto, nessun risultato |
| "cerco un armadio per la camera da letto" | vuoto, nessun risultato, ma la categoria Armadi esiste |
| "ho bisogno di una scrivania per lavorare da casa" | vuoto, nessun risultato |
| "vorrei arredare il bagno con un mobiletto" | vuoto, nessun risultato, nonostante il negozio venda mobili da bagno |
Il conto
Su 25 ricerche fatte, 19 hanno dato risultati pertinenti, 1 e' risultata debole e 5 sono andate a vuoto. Le cinque vuote sono tutte ricerche scritte come parla un cliente. Il catalogo poteva soddisfare tutte e 25 le ricerche: la merce c'era. Ogni ricerca a vuoto e' un cliente che non trova quello che cercava e se ne va: non sappiamo quanti siano ne' quanto valgano, i dati non lo dicono. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' di 1057 millisecondi: e' il tempo che il sistema impiega a rispondere alla richiesta, non il tempo che il cliente aspetta prima di vedere la pagina.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 0 |
| totale | 48 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. Sono le voci che il rilevamento non ha potuto verificare: l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), se la descrizione di prodotto entri nella ricerca (5 punti), la ricerca per significato (4 punti) e gli eventuali residui di prova nell'indice (2 punti).
Che cosa si puo' fare
- Insegnare alla ricerca a leggere le frasi intere. Oggi "divano" trova e "vorrei un divano angolare per il mio soggiorno" no: la ricerca deve riconoscere le parole utili dentro la frase e usare quelle, invece di cercare la frase tutta intera. E' l'intervento che recupera da solo le cinque ricerche andate a vuoto.
- Sistemare la parola "angolare". Da sola restituisce 1000 risultati che partono da tavoli con piano angolare, e i divani angolari arrivano in fondo. I risultati vanno ordinati mettendo davanti la merce che il cliente cerca di piu'.
- Rivedere il caso "cassettone". Chi lo cerca riceve cassetti e cassettiere, che sono un'altra cosa. Va deciso se il negozio vende cassettoni: se li vende, devono comparire; se non li vende, la ricerca non deve far credere il contrario.
- Controllare i reparti che dichiarano 48 prodotti. Se la merce c'e', deve essere visibile e raggiungibile dalla ricerca.
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