Scheda · Classifica e-commerce

alessi.com

https://alessi.com/
Posizione
92
Ranking
50
Categoria
casa e arredamento
Aggiornato il
2 ottobre 2026

alessi.com

Rilevamento del 02/10/2026. Punteggio: 50 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "Personalise your gifts", "Tea & coffee accessories", "Spice & Condiment Tools" e "Bottle openers & Corkscrews". In tutti e quattro c'e' merce: le pagine mostrano prodotti, non sono vuote. Non c'e' quindi nessun reparto da segnalare come pagina vuota corretta, perche' non ce ne sono di vuoti.

Il problema non e' se la merce c'e', ma come sono scritti i nomi. Alcuni nomi sono fatti di una parola sola, generica, che da sola non dice che cosa e' l'oggetto ne' a che cosa serve: per esempio "Kettle" o "Travel mug". Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non risulta nessun motore di ricerca scelto dal negozio: la ricerca risponde da sola, con quello che la piattaforma mette a disposizione. La chiamata di ricerca impiega 207 millisecondi di mediana, quindi la risposta e' rapida. Il punto non e' la velocita': e' che cosa restituisce.

Sulle ricerche semplici e sui termini popolari la ricerca se la cava. Chi cerca "tazze", "bicchieri", "posate", "apribottiglie", "cavatappi", "macinapepe" o "grattugia" trova prodotti pertinenti. Anche le frasi discorsive funzionano bene: "mi serve qualcosa per macinare il pepe" porta a macinapepe e macinasale, "come si conserva il vino dopo aperto" porta a tappi per bottiglie e accessori per il vino, "un oggetto per non far seccare il pane" porta a pane box e cestino per pane. Anche una ricerca scritta con un errore di battitura, "tazze caffe", viene capita e porta a tazze da caffe' e moka.

Il guasto compare quando il cliente aggiunge una parola in piu'. Chi cerca "bottiglia vetro" ottiene bicchieri e contenitori, nessuna bottiglia di vetro. Chi cerca "macinino elettrico" ottiene bollitori e spremiagrumi elettrici, non macinini. Chi cerca "20 cm" ottiene prodotti vari senza nessuna indicazione di quella dimensione. Chi cerca "portauova" ottiene un port cestino, non un portauova. E qui sta la prova piu' importante: le parole di controllo dicono che "bottiglia" da sola trova prodotti, "tazza" da sola trova prodotti, "vassoio" da sola trova prodotti, "coltello" da sola trova prodotti, "caffe" da sola trova prodotti. Il catalogo quella merce ce l'ha. E' la ricerca che, appena il cliente precisa, smette di saperla trovare.

Le prove

cercache cosa ottiene
"tazze"pertinente, 7 prezzi in pagina
"bottiglia vetro"sbagliato: bicchieri e contenitori, nessuna bottiglia di vetro
"macinino elettrico"sbagliato: bollitori e spremiagrumi elettrici, non macinini
"coltello 20 cm"debole: coltelli, ma nessuna misura 20 cm nei primi risultati
"tazza caffe vetro"debole: tazze da caffe', ma non e' indicato se sono in vetro
"piatto fondo ceramica"debole: piatti e ciotole, ma non specifica piatto fondo in ceramica
"portauova"sbagliato: un port cestino, non un portauova
"20 cm"sbagliato: prodotti vari senza indicazione di dimensione
"bottiglia" (controllo)pertinente: tra i primi risultati c'e' "Thermo insulated bottle"
"coltello" (controllo)pertinente: tra i primi risultati ci sono coltelli
"macinino" (controllo)debole: c'e' un meccanismo di macinatura, ma non un macinino completo
"mi serve qualcosa per macinare il pepe"pertinente: macinapepe e macinasale

Il conto

Su 25 ricerche, 17 sono pertinenti, 3 deboli e 5 sbagliate. Nessuna e' vuota, e nessuna e' fuori catalogo: tutte le 25 potevano essere soddisfatte dal catalogo. Questo e' il dato che pesa. Le ricerche sbagliate non sono clienti che cercavano qualcosa che il negozio non vende: sono clienti che cercavano qualcosa che il negozio ha, e la ricerca non gliel'ha mostrato. Il dato dice questo, e si ferma qui: non dice che cosa quei clienti hanno fatto dopo.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente20
tolleranza e forma15
governo dei risultati0
impianto3
totale50 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: una parte dei punti non e' stata assegnata perche' non si vede dall'esterno, e quello che non si vede non viene contato.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei prodotti che oggi sono fatti di una parola sola. Un nome come "Kettle" va completato con le parole che un cliente scriverebbe: che cos'e', in che materiale, per che uso. Vale una volta e serve il sito, Google e i comparatori insieme.
  1. Far capire alla ricerca che le parole in piu' restringono, non azzerano. Oggi "bottiglia" trova e "bottiglia vetro" no, "coltello" trova e "coltello 20 cm" no. Il cliente che precisa di piu' e' quello piu' pronto a comprare, ed e' esattamente quello che oggi si perde.
  1. Mettere le misure e i materiali nel testo del prodotto, non solo nella scheda tecnica. Chi cerca "20 cm" o "piatto fondo ceramica" sta chiedendo un attributo: se quell'attributo non e' scritto da nessuna parte, nessuna ricerca lo puo' trovare.
  1. Controllare le ricerche che oggi danno il risultato sbagliato, a partire da "portauova", "macinino elettrico" e "bottiglia vetro". Sono pochi casi, ma ognuno manda il cliente su un prodotto che non ha chiesto.

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