Scheda · Classifica e-commerce

1000farmacie.it

https://1000farmacie.it/
Posizione
66
Ranking
49
Categoria
farmacie
Aggiornato il
30 settembre 2026

1000farmacie.it

Rilevamento del 30/09/2026. Punteggio: 49 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Le voci di menu del negozio sono sette: "Scopri Care Plan Novita'", "Codici sconto", "Rimedi per", "Modalita' di pagamento", "Domande frequenti", "Politica sulla riservatezza", "Diritto di recesso". Da come sono scritte, alcune sembrano pagine di servizio o informative, ma questo rilevamento non ha letto il loro contenuto e non puo' dire che cosa contengano. Quello che si puo' dire e' che la merce vera, dalle ricerche, c'e': le parole di controllo mostrano che il catalogo ha creme, integratori, termometri, cerotti, solari e magnesio.

Sui nomi dei prodotti, quello che si vede dalle ricerche e' che sono scritti per esteso e in modo leggibile: "Termometro Digitale Alvita", "Crema Solare Viso Spf50 50 Ml", "Reinforce Magnesio + Potassio 30 Compresse Masticabili", "Tusseval Sciroppo Tosse Bambini 200 Ml". Sono nomi che contengono le parole che un cliente scriverebbe, ed e' per questo che le ricerche dirette li trovano.

Perche' conta: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori. E' lo stesso testo che leggono tutti.

Il negozio dichiara di vendere anche su Trovaprezzi, e raccoglie recensioni con Trustpilot. Se venda lui o un rivenditore su questi canali non risulta da questo rilevamento, e non lo si afferma.

Che cosa succede oggi

La ricerca funziona bene quando il cliente sa gia' che cosa cercare e lo scrive come e' scritto sullo scaffale. Le ricerche dirette trovano: "integratori", "cosmetici", "dispositivi medici", "crema idratante viso", "termometro digitale", "crema solare viso 50 ml", "sciroppo tosse bambini 200 ml", "collirio occhi secchi 10 ml". Anche gli errori di battitura non fermano la ricerca: "integratore vitaminna c" e "termometro digitlae" portano comunque ai prodotti giusti, e "creme idratanti viso" al plurale funziona come al singolare.

Il problema compare su due fronti. Il primo sono le frasi con cui la gente parla davvero. Chi scrive "vorrei qualcosa per il mal di testa", "mi serve un integratore per le difese immunitarie", "ho la pelle secca e vorrei una crema", "cerco un prodotto per l'alito cattivo" o "cosa posso prendere per l'insonnia" non ottiene un prodotto adatto fra i primi risultati: la pagina si riempie di marche generiche. Sono cinque delle sei ricerche scritte come si parla, e in tutti e cinque i casi il cliente vede una lista che non risponde alla sua domanda.

Il secondo fronte sono due ricerche che portano fuori strada. Chi cerca "cerotto liquido trasparente" riceve cerotti drenanti, che sono un'altra cosa. Chi cerca "cerotti 20 cm" riceve cerotti da 7x2 cm, cioe' una misura diversa da quella chiesta. Qui la ricerca non e' vuota: e' sbagliata, e mostra al cliente un prodotto che non corrisponde a quello che ha chiesto.

Le prove

cercache cosa ottiene
"integratori"prodotti pertinenti, con prezzi e marche
"crema idratante viso"creme idratanti viso pertinenti
"termometro digitale"Termometro Digitale Alvita fra i primi risultati
"cerotto liquido trasparente"cerotti drenanti, non cerotto liquido
"cerotti 20 cm"cerotti da 7x2 cm, misura diversa
"pillola per dormire"integratori di melatonina, non una pillola specifica
"vorrei qualcosa per il mal di testa"nessun prodotto per mal di testa nei primi risultati, solo marche
"mi serve un integratore per le difese immunitarie"nessun integratore per difese immunitarie, solo marche
"ho la pelle secca e vorrei una crema"nessuna crema per pelle secca, solo marche
"cerco un prodotto per l'alito cattivo"nessun prodotto per alito cattivo, solo marche
"integratore vitaminna c"integratori di vitamina C, nonostante l'errore
"termometro" (controllo)termometri e marche come Chicco e Pic Solution

Il conto

Su 25 ricerche, 17 hanno dato il risultato giusto, 6 sono state deboli e 2 sbagliate. Nessuna e' rimasta vuota, e nessuna riguardava un prodotto che il negozio non vende: tutte e 25 potevano essere soddisfatte dal catalogo. Le sei deboli sono tutte ricerche scritte come si parla, e le due sbagliate sono ricerche con un attributo preciso (la forma liquida, la misura in centimetri).

Che cosa costa: ogni ricerca debole o sbagliata e' un cliente che non trova quello che cercava e se ne va, spesso senza dirlo. Non si stima qui quanto fatturato si perde, perche' i dati non lo dicono. Si sa solo che su 25 ricerche 8 non hanno dato una risposta utile, e che tutte e 8 avevano una risposta possibile in catalogo.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente10
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto6
totale49 su 100

Il totale e' un pavimento: 25 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. Il punteggio vero puo' quindi essere piu' alto di 49, ma non si sa di quanto.

Che cosa si puo' fare

  1. Insegnare alla ricerca le frasi come si parla. Oggi "mal di testa", "difese immunitarie", "pelle secca", "alito cattivo" e "insonnia" non portano a un prodotto adatto. Sono i modi in cui la gente scrive davvero, e sono la prima cosa da far funzionare.
  1. Sistemare le ricerche con un attributo preciso. "Cerotto liquido trasparente" e "cerotti 20 cm" devono o trovare il prodotto giusto o dire chiaramente che non c'e'. Meglio un "non lo abbiamo" che un prodotto sbagliato.
  1. Scrivere i nomi dei prodotti pensando a chi cerca. I nomi gia' leggibili sono il punto di forza di questo catalogo: vale la pena estendere lo stesso modo di scrivere a tutta la merce, perche' lo stesso testo serve la ricerca del sito, Google e Trovaprezzi in una volta sola.
  1. Chiarire che cosa succede quando un prodotto non c'e'. Oggi nessuna ricerca risulta vuota, ma quando la merce manca il cliente deve capirlo subito, invece di ricevere prodotti che assomigliano.

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